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"Fake" Texdi Fabrizio Gallerani da un'idea di Julio Schneider e Marco Gremignai
Alcuni anni fa, la casa editrice brasiliana Editora Press Ltda pubblic�, all'interno della collana mensile Hist�rias do Oeste em quadrinhos (Storie del West a fumetti), due avventure scritte e disegnate da Wilson Fernandes, intitolate rispettivamente Um jovem pistoleiro e O retorno fatal (Un giovane pistolero e Il ritorno fatale). I numerosissimi brasiliani appassionati di fumetti Bonelli restarono letteralmente a bocca aperta: il protagonista delle due avventure era proprio lui, Tex Willer! Naturalmente il nome del protagonista era un altro, ma le "coincidenze" (per non chiamarli plagi: basti vedere le vignette che abbiamo proposto in anteprima a luglio) erano talmente tante che non era possibile sbagliarsi. Inoltre, ad una lettura anche superficiale delle due storie, risultava evidente che l'autore si era ispirato in entrambi i casi alla classica storia di Tex Caccia all'uomo di Nolitta/Fusco anche per quanto riguardava i testi.
Adesso, ad anni di distanza, il nostro corrispondente brasiliano Julio Schneider ci ha segnalato questo episodio e, oltre a fornirci il materiale iconografico nonch� la traduzione in italiano, si � mosso da vero segugio (non per niente � avvocato di professione :-) ) per avere quante pi� informazioni possibili su questa "curiosa" iniziativa editoriale. Risultato della ricerca: i nuovi responsabili della casa editrice del "falso Tex" affermano di non saper niente di queste due storie "particolari", l'autore � sparito da tempo e l'unica testimonianza interessante sull'argomento � stata quella di un giornalista della Gazeta Mercantil di S�o Paulo, secondo il quale "Fernandes, tempo fa, ha compiuto altri lavori "prendendo in prestito", senza il dovuto permesso, perfino i disegni di Hugo Pratt ed altri. Si tratta di un vero e proprio plagio, il quale purtroppo ci fa vergognare all'estero per l'evidente violazione dei diritti d'autore". Un'affermazione piuttosto perentoria ma certo condivisibile: nelle due storie qui esaminate, Fernandes si ispira talvolta a Ticci, talvolta a Trevisan, talvolta - ed era inevitabile, visti i continui riferimenti a Caccia all'uomo - a Fusco arrivando a copiare intere vignette.
Inoltre, i continui cambiamenti di stile da una vignetta all'altra rendono spesso irriconoscibili i personaggi (soprattutto quando, non ispirandosi a qualcuno in particolare, Fernandes disegna fisionomie francamente improbabili), per non parlare della frammentariet� delle stesse storie, con stacchi talvolta poco comprensibili, personaggi che appaiono e scompaiono in modo casuale e immancabili quanto gratuite "parentesi femminili". Restano comunque queste due brevi storie (23 pagine l'una) che, nonostante tutto, incuriosiranno certamente gli appassionati italiani. D'altronde non � il primo caso del genere successo all'estero: Sergio Bonelli stesso segnalava, nella posta del n. 380 di Zagor, una "strana" storia dello Spirito con la Scure, pubblicata in Francia nel 1963, "in cui si � ricorso per i disegni a un incredibile collage di figure tratte dagli albi di Tex, ricalcando sbrigativamente i disegni di Galleppini" (in quel caso, comunque, la storia era conosciuta dall'editore, visto che poco oltre Bonelli afferma ancora che "probabilmente, il giorno in cui ha concesso l'autorizzazione a compiere un tale scempio il sottoscritto doveva avere bevuto un bicchiere di troppo..."). Senza dimenticare l'apocrifo argentino Colt Miller, pubblicato dalla Editorial Abril nel 1949 sul settimanale Rayo Rojo e recentemente "restaurato" per la pubblicazione in appendice al volume "Cinquantex", edito da Lo Scarabeo in occasione delle celebrazioni del ranger. In quel caso, tuttavia, si tratt� di una vera e propria produzione parallela, realizzata in Argentina dalla Abril, per far fronte alla mancanza di materiale originale (Il Tex di Bonelli e Galleppini, ribattezzato Colt Miller o Colt el justiciero, era infatti pubblicato regolarmente dalla casa editrice sia su Rayo Rojo che sul fratello maggiore Misterix). I testi delle storie argentine di Colt vennero affidati a Julio Almada (pseudonimo di Julio Portas) ed i disegni a Carlos Cruz, i quali, grazie alla loro professionalit�, ma soprattutto mantenendosi abbastanza fedeli allo spirito originale della serie, realizzarono un prodotto onesto, senza pretese, ma non privo di fascino.
Insomma, se � vero che il successo di un fumetto si misura anche dai "tentativi di imitazione", non c'� dubbio che Tex sia molto amato anche all'estero... Vi lasciamo quindi alla lettura di queste due "Storie del West a fumetti".
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