Martedí, 24 Marzo 2009
messaggio da M.Spitella - 24/03/2009 18:30
Da un articolo de Il Messaggero:
Raccontare la storia di una celebre ragazza di Francia, delineando le sue contraddizioni interiori e i suoi primi desideri di donna, sempre negati dalla volontà paterna, e rievocare quel clima e quellambientazione della II metà del Settecento che portarono alla rivoluzione francese del 1789.
E questo lobiettivo di Lady Oscar, sottotitolo François, la rosa di Versailles, il rock-drama ispirato a una celebre eroina dei cartoni animati degli anni Ottanta e liberamente ispirato al romanzo Versailles no bara del giapponese Ryoko Ikeda.
In scena al teatro Vascello, diretto da Andrea Palotto, anche autore dei testi e delle musiche, e interpretato tra gli altri da Danilo Brugia e Alice Mistroni, questopera in due atti racconta una storia ben nota, che si svolge in epoca pre-rivoluzione nella nobiltà lussuosa della Corte di Versailles: quella di un austero generale dellesercito il quale, non avendo eredi maschi, cresce sua figlia sotto una severa disciplina militare, fino a farla diventare, alletà di 14 anni, comandante delle Guardie Reali e guardia del corpo della principessa Maria Antonietta, futura Regina di Francia.
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Tag: Lady Oscar, Ikeda
Domenica, 22 Marzo 2009
messaggio da P.Dionisio - 22/03/2009 21:50
Nell'interessante articolo de Il Corriere della Sera Filippo Mazzarella ripercorre in maniera concisa e precisa l'intera storia della casa editrice Marvel, dalla post-depressione al '68:
Settant'anni fa, sul primo numero di «Motion Pictures Funnies Weekly», rivista destinata di lì a poco al fallimento, compariva una storia firmata Bill Everett con protagonista l'atlantideo principe Namor, meglio noto come Sub-Mariner.
Qualche mese dopo, le sue pubblicazioni ripresero per la Timely Comics di Martin Goodman in un nuovo magazine dal nome destinato a marchiarsi nell'immaginario collettivo: «Marvel Comics ».
Negli Usa postdepressione e preSeconda Guerra Mondiale si erano già fatti largo un annetto prima il duo Superman/Batman: era iniziata quella che gli storici definiscono «Golden Age» (Età d'Oro) del fumetto americano, e gli eroi erano pronti per lasciare noir e fantascienza e lanciarsi in avventure propagandistiche in cui i nemici erano rappresentati sovente dai nazisti. Nel 1941, la prosperante Timely rispondeva con una creazione di Joe Simon e Jack Kirby: Capitan America, il supersoldato patriota impegnato nella lotta all'Asse del Male.
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Giovedí, 19 Marzo 2009
messaggio da Ufficio Stampa Rcs Quotidiani - 19/03/2009 23:15
Dal 23 marzo con cadenza settimanale il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport portano in edicola "Supereroi - Le grandi saghe", uninedita collezione in 30 volumi delle migliori avventure dei supereroi. Realizzata in collaborazione con Panini, la supervisione editoriale è di Fabio Licari, giornalista de La Gazzetta dello Sport.
La collana, che raccoglie le grandi epopee e le battaglie tra gli eroi, da "Secret War" a "La morte di Capitan America", dallavventura de "I Vendicatori contro i Difensori" a "Civil War", permette agli appassionati di avere in ununica raccolta i fumetti preferiti e ai meno esperti di conoscere e scoprire lo spessore e la cosmogonia degli eroi di Stan Lee e degli altri grandi autori. Dai Fantastici 4 agli X-Men, da Spider-Man a Hulk, da Iron Man a Capitan America, si ritrovano tutti i supereroi dei fumetti.
La prima uscita, "Civil War", è una recente saga (con riferimenti che spaziano dalla Guerra di Secessione allattentato delle Torri Gemelle dell11 settembre del 2001) ideata da Mark Millar che coinvolge tutti i supereroi divisi in due opposte fazioni: quella filogovernativa, con a capo Iron Man, favorevole alla registrazione di tutti i superumani e quella dei ribelli con a capo Capitan America. Nel secondo episodio che la compone è svelata, per la prima volta, la vera identità di Spider-Man.
"La morte di Capitan America" è il secondo titolo proposto e racconta di come muore, a 66 anni dalla sua creazione, leroe a stelle e strisce, creato da Joe Simon e Jack Kirby, che ha incarnato il simbolo del patriottismo americano.
In omaggio con la seconda uscita è linedito volumetto Spider-Man incontra Barack Obama. Apparsa in appendice a Amazing Spider-Man poco prima del giuramento presidenziale del 20 gennaio, questa storia ha spopolato in America, registrando il tutto esaurito già in fase di prevendita, e la Marvel ne ha ristampato cinque edizioni.
La collana, che raccoglie le grandi epopee e le battaglie tra gli eroi, da "Secret War" a "La morte di Capitan America", dallavventura de "I Vendicatori contro i Difensori" a "Civil War", permette agli appassionati di avere in ununica raccolta i fumetti preferiti e ai meno esperti di conoscere e scoprire lo spessore e la cosmogonia degli eroi di Stan Lee e degli altri grandi autori. Dai Fantastici 4 agli X-Men, da Spider-Man a Hulk, da Iron Man a Capitan America, si ritrovano tutti i supereroi dei fumetti.
La prima uscita, "Civil War", è una recente saga (con riferimenti che spaziano dalla Guerra di Secessione allattentato delle Torri Gemelle dell11 settembre del 2001) ideata da Mark Millar che coinvolge tutti i supereroi divisi in due opposte fazioni: quella filogovernativa, con a capo Iron Man, favorevole alla registrazione di tutti i superumani e quella dei ribelli con a capo Capitan America. Nel secondo episodio che la compone è svelata, per la prima volta, la vera identità di Spider-Man.
"La morte di Capitan America" è il secondo titolo proposto e racconta di come muore, a 66 anni dalla sua creazione, leroe a stelle e strisce, creato da Joe Simon e Jack Kirby, che ha incarnato il simbolo del patriottismo americano.
In omaggio con la seconda uscita è linedito volumetto Spider-Man incontra Barack Obama. Apparsa in appendice a Amazing Spider-Man poco prima del giuramento presidenziale del 20 gennaio, questa storia ha spopolato in America, registrando il tutto esaurito già in fase di prevendita, e la Marvel ne ha ristampato cinque edizioni.
Tag: Marvel, Stan Lee, Fantastici 4, X-Men, Spider-Man, Hulk, Iron Man, Capitan America, Millar, Joe Simon, Kirby
Mercoledí, 18 Marzo 2009
messaggio da L.Ferrini - 18/03/2009 23:55
Continua il sondaggio Disney "Vota la storia" per eleggere la storia più bella apparsa nei 60 anni di Topolino. Nel sondaggio delle annate 1999-2003 ha vinto "Paperino e il dribbling del tombino" di Gianfranco Cordara e Silvio Camboni. Le storie proposte sono di volta in volta disponibili online per i lettori.
Il nuovo sondaggio presenta le storie dal 2004 al 2008: "Topolino e il magnifico doppioscherzo" di Casty e Massimo De Vita, "Paperino e l'ingombrante ospite petulante" di Enrico Faccini e Andrea Freccero, "Dinamite Bla e l'eclissi... di sale" di Fausto Vitaliano e Giorgio Cavazzano, "Qui, Quo, qua e il giorno prima degli esami" di Fausto Brizzi, Riccardo Secchi e Andrea Ferraris, e "La vera storia di Novecento" di Alessandro Baricco, Tito Faraci, Giorgio Cavazzano e Sandro Zemolin.
Il nuovo sondaggio presenta le storie dal 2004 al 2008: "Topolino e il magnifico doppioscherzo" di Casty e Massimo De Vita, "Paperino e l'ingombrante ospite petulante" di Enrico Faccini e Andrea Freccero, "Dinamite Bla e l'eclissi... di sale" di Fausto Vitaliano e Giorgio Cavazzano, "Qui, Quo, qua e il giorno prima degli esami" di Fausto Brizzi, Riccardo Secchi e Andrea Ferraris, e "La vera storia di Novecento" di Alessandro Baricco, Tito Faraci, Giorgio Cavazzano e Sandro Zemolin.
messaggio da P.Dionisio - 18/03/2009 21:45
Da un articolo de La Stampa:
Lo scrittore e sceneggiatore americano Millard Kaufman, creatore del personaggio dei cartoni animati Mister Magoo, il piccolo pensionato miope praticamente cieco, è morto sabato scorso, in seguito ad un infarto, nella sua casa di Los Angeles, alletà di 92 anni.
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Quincy Magoo (questo il suo nome intero) è un ricco pensionato (un tempo colonnello), basso e molto miope da essere praticamente cieco. A causa della sua debole vista Magoo si trova continuamente nei guai, in genere senza rendersi assolutamente conto dei pericoli che corre e delle disavventure che gli capitano. Ha un nipote di nome Waldo e un cane di nome McBarker. Nel 1997 Mr. Magoo è diventato un film per il cinema con Leslie Nielsen nei panni del miope protagonista. A partire dal 1954 Mister Magoo fu anche un fumetto, apparso in tavole domenicali su varie testate americane ed europee e in comic book.
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