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La mia Top Ten
le "migliori" storie di Zona X secondo Vincenzo Beretta

Con la chiusura di Zona X � arrivato il momento di tirare qualche somma. La formula particolare della nosttra testata ha fatto s� che, tra le sue pagine, apparissero le storie pi� disparate come spirito, ambientazioni e personaggi. Alcune tra queste, a mio avviso, sono state molto, molto belle, e avrebbero suscitato ululati di ammirazione e sbrodolamenti critici se solo fossero apparse su testate di maggiore fama (e tiratura).

Il problema di riscoprire qualche gioiellino misconosciuto apparso su Zona X pu� comunque essere facilmente risolto grazie al servizio arretrati della Bonelli, e se questa affermazione vi provoca fastidio perch� pensate che sia una forma di pubblicit� occulta, tranquillizzatevi: non � affatto occulta! I racconti che ho incluso nella mia "top ten" non sono necessariamente quelli che reputo pi� belli in assoluto, ma quelli che mi sono piaciuti di pi�, che pi� hanno colpito la mia fantasia e, in alcuni casi, che mi hanno perfino stimolato come sceneggiatore. Non ne ho inserito nessuno di quelli scritti da me, e le due eccezioni che ho fatto sono dovute al loro carattere collaborativo e ai meriti delle persone con cui ho lavorato. Si comincia!

BENVENUTI IN ZONA (Classico, ZX 1) La prima storia in assoluto di Zona X, scritta da Alfredo Castelli e disegnata da Corrado Roi, � costantemente ai primi posti di tutte le classifiche, e a ragione. Castelli mi confess� di averla scritta cos� come veniva, improvvisando pagina per pagina, e la storia parla proprio di questo: idea, improvvisazione, racconto. Mostra come nel misteriosi processi della creativit� tutto pu� essere vero, il contrario di tutto pu� essere giustificato e nulla � certo fino alla parola fine, quando la storia, magicamente, assume finalmente quella fisionomia unica che manterr� per sempre. Io l'ho sempre interpretata come un'inno alla libert�, e alla necessit� per l'artista di ascoltare il proprio io interiore prima di rinchiuderlo in schemi e strutture. E' quell'incerto territorio tra inconscio, subconscio e ragione in cui immagini confuse, desideri ed emozioni si scontrano con i limiti e le esigenze del mondo reale la vera "Zona X", a cui questo racconto ci d� il benvenuto!

AL DI LA' DEL TEMPO (Classico, ZX 7) Credo che questo "Classico", di Pasini e Vercelli, sia tra quelli che meglio sono riusciti a incarnare l'essenza dell'idea di partenza di Zona X. Il racconto inizia con una situazione di apparente normalit� che, partendo da un evento banale, (un interruttore a casa di Martin Myst�re che non e' piu' dove dovrebbe essere) progressivamente diventa sempre pi� incomprensibile e allucinante. Il bello � che i protagonisti sembrano accorgersene solo in parte, e la tensione narrativa deriva dal fatto che a Martin per buona parte del racconto paiono "strane" cose che dovrebbero in realt� sembrargli assolutamente fuori dal mondo (la Tour Eiffel a New York?!?! Cosa sta succedendo?!?) La rivelazione finale � un autentico colpo di genio, che non delude affatto le aspettative di chi ha divorato la storia fino a quel momento. Ricordo che scoprire come andava a finire questo "Classico" mi fece scendere alla stazione sbagliata del metr�, e penso che non vi siano molti complimenti pi� grandi per un racconto!

INVASIONE (Classico, ZX 7) Il fatto che anche l'altra storia del numero 7 rientri nella mia "top ten" fa probabilmente di quest'albo il mio preferito in assoluto! La ragione per cui Invasione mi piacque cos� tanto � che dimostra a quali livelli comici pu� portare un'idea di per s� assolutamente demenziale quando viene sviluppata fino alle sue estreme consegenze. Nel racconto, un piccolo alieno atterra con il suo UFO in una spiaggia della California perch� "� in ferie, e la California � ovviamente un eccellente luogo dove trascorrere le vacanze". Tutto qui! Naturalmente il mondo impazzisce intorno a questa "invasione", ma al simpatico alienino (protetto da un campo impenetrabile) la cosa non tange pi� di tanto. Cos�, mentre uomini politici, militari e giornalisti perdono chili e accumulano nevrosi, il piccolo invasore prende il sole, fa il bagno e gioca a pallavolo con le ragazze in bikini della spiaggia (la storia contiene una delle mie battute preferite di Zona X in assoluto: "Signor alieno pu� rilasciarci una dichiarazione?" "No, sono in vacanza!"). Da un certo punto di vista trovo che l'unico punto debole sia il finale, dove con un espediente il problema dell'"invasione" viene infine "risolto"... Forse sarebbe stato meglio tenere la storia sui binari su cui era iniziata, e terminarla con l'alieno che ripartiva salutando con la mano e con la borsa piena di souvenir! Sia come sia, � un peccato che storie con questa verve non si siano viste pi� spesso!

DIECI SECONDI PER MORIRE (Magic Patrol 1, ZX 10) Quando si decise che una delle miniserie di Zona X sarebbe stata Magic Patrol, Faderico venne da me e mi parl� di una storia che stava scrivendo che aveva come protagonista il "Signor Rogers", il telepate di Altrove gi� apparso nelle storie di Martin Myst�re. Mi descrisse brevemente il soggetto e io lo approvai. Nel frattempo io avevo quasi finito "Lo Shuttle Perduto", che, nelle mie intenzioni, avrebbe dovuto essere il pilota della serie. Ma quando lessi la storia di Federico completa, qualche mese dopo, rimasi sbalordito: Freddi aveva dato alla base e ai suoi personaggi un respiro e uno spessore narrativo ben superiori a quanto io avevo immaginato per "Lo Shuttle Perduto"! Cos� trasformai "Dieci Secondi" nel vero "pilota" e mi misi al lavoro su un racconto che avrebbe affrontato "Altrove" in modo pi� maturo, sfruttando le potenzialit� messe in luce da Federico. Intanto Giancarlo Alessandrini aveva terminato i suoi impegni in Francia con Indiana Jones, e ci rivel� che gli sarebbe piaciuto disegnare una storia di Altrove. Questo racconto sarebbe infine diventato "Il Risveglio dei Draghi". Anche i disegni di Vercelli mi colpirono molto, sia per l'atmosfera malinconica che riuscivano a trasmettere, sia per il dinamismo delle scene d'azione. In seguito, praticamente da soli, mi diedero l'ispirazione per "Memorie dall'Infinito" (un racconto che ho scritto apposta per lui). Ho sempre fatto i complimenti a Vercelli per questo fatto: penso che non succeda tutti i giorni di contribuire a creare una storia non con delle idee, ma con la semplice atmosfera che si trasmette attraverso i propri disegni!

PRIGIONIERI DELLE TENEBRE (El�n 8, ZX 22) Credo che la ragione per cui questa storia mi � piaciuta cos� tanto sia, paradossalmente, la stessa per cui � passata cos� inosservata. Federico me la fece leggere in anteprima, e questo � sempre il segno di una storia per lui particolarmente importante. In questo caso � facile capire perch�: "Prigionieri delle Tenebre" narra di una storia d'amore che deve scontrarsi con due grandi ostacoli. Il primo, oggettivo, � la situazione che separa i due protagonisti. Il secondo, molto pi� importante, sono i problemi interiori con i quali entrambi non riescono a venire a termini; fiinch� il sentimento che provano l'uno per l'altra li costringe a farlo, e il risultato finale � una difficile ma felice maturazione per entrambi. Qual � il problema, ovvero l'elemento che rende questa storia cos� bella ma incompresa? Che tutto ci� non viene spiegato da nessuna parte. Selene e Ran parlano molto, certo, litigano e si riconciliano... ma tutto quello che noi vediamo in realt� � la facciata: come essi si pongono nei confronti del mondo e l'uno dell'altra. Ci� che veramente le loro parole nascondono, ovvero il difficile cammino interiore che stanno percorrendo, � lasciato all'interpretazione e alla sensibilit� del lettore. Io credo che questo stile narrativo sia indice di una notevole maturit� artistica e creativa, e che, contemporaneamente, richieda una pari partecipazione da parte del lettore. Il risultato finale dovrebbe essere una maggiore gratificazione per tutti, ma pi� volte ho dovuto notare, con rammarico, di come racconti come questo passino sotto silenzio, magari proprio in periodi in cui a gran voce i lettori stanno chiedendo pi� qualit� e spessore nelle storie!

LA STREGA (Classico, ZX 27) So che anche Federico ha inserito questo racconto nella sua top ten, e penso di sapere perch�! La Strega � stata la storia che in assoluto pi� mi sono divertito a scrivere da quando sono in Bonelli. Io e Freddi la iniziammo "in emergenza" in un momento in cui Spada non poteva essere coperto da Alfredo Castelli, e scrivemmo la prima manciata di pagine seduti uno accanto all'altro, davanti al Macintosh, ridendo da soli ogni volta che ci veniva in mente una nuova gag. Pi� avanti completammo il lavoro "parallelamente" basandoci un una soggetto molto labile e una suddivisione delle scene ancora pi� approssimativa (e meravigliandoci pi� volte che quello che aveva scritto uno combaciasse con quello che aveva scritto l'altro). Aggiungete i bellissimi disegni di Spada e il risultato involontario � stato un "Classico" di cui spesso ci hanno chiesto il seguito. La trama � incidentalmente - � il rifacimento di un film famosissimo, scena per scena, idea per idea. Per quanto ne sappiamo, a tutt'oggi nessuno se ne � ancora accorto� Una curiosit�: qualche tempo dopo la pubblicazione della storia, a me e Federico venne in mente un finale aggiuntivo che, secondo noi, ci sarebbe stato benissimo: una vignetta doppia, inserita subito dopo quella del "Come ce ne andiamo di QUIIIIIIII!!!!", con i nostri a bordo di una zattera di fortuna, il sole al tramonto Jasmine che scrutava l'orizzonte con una mano sugli occhi, Bernie che diceva "Richard, � lontana la Terrasanta?" e Richard che rispondeva "Taci Bernie, e rema". Se volete, consideratelo pure il nuovo finale ufficiale!

I REGNI DELLE SABBIE (Classico, ZX 28) Puo' sembrare un po' ingrato scegliere tra le storie di Vietti una non di Magic Patrol (soprattuto considerando che il buon Stefano ha tirato ben pi� della sua parte di carretta per la miniserie!), ma nonostante ci� credo che "I Regni delle Sabbie" meriti una menzione speciale. E' stata la prima storia completamente fantasy pubblicata da Zona X (prima ancora del "Segreto del Re Degli Elfi", sebbene quest'ultima fosse stata iniziata prima) e credo che Stefano si sia ispirato alla sua campagna di AD&D per scriverla. Non � facile creare in poche pagine un mondo ricco e verosimile, popolarlo di personaggi ben caratterizzati e riuscire contemporaneamente a costruirci intorno una vicenda interessante, ma Stefano � riuscito in ognuno di questi obiettivi. Avrebbe potuto essere il pilota di una miniserie, e probabilmente lo sarebbe diventata se Zona X non avesse chiuso. P.S. In ogni caso, la mia preferita di Stefano per Magic Patrol � "La Dimensione Omega"!

IL PUGNALE MALEDETTO (Classico, ZX 29) Un'altra storia fantasy che precedette "IL Segreto del Re degli Elfi". Questo racconto mi piacque dall'inizio alla fine, sia per i suoi protagonisti curiosi (un drago e una vampira), sia per come riusc� a ricreare un'atmosfera storico-fantastica partendo dal luogo in teoria meno avventuroso immaginabile: la Liguria del Medioevo. Anche di questa avventura, come per "La Strega", molti lettori ci chiesero un seguito con gli stessi personaggi. Non so se Bolognesi e Donato ne avessero gi� in mente uno, ma anche a me sarebbe piaciuto vederlo... un altro dispiacere causato dalla chiusura di Zona X!

IL SEGRETO DEL RE DEGLI ELFI (Magic Patrol 8, ZX 32) La ragione per cui includo questa storia nella "Top Ten" sono naturalmente i disegni di Giancarlo Alessandrini, dei quali si pu� dire che "abbiano fatto scuola" quantomeno in Bonelli. Durante la lavorazione di questo racconto non trascorreva giorno senza che qualche disegnatore di passaggio in redazione non se li fotocopiasse per portarseli a casa e studiarli (ricordo in particolare un paio di disegnatrici di "Legs" con gli occhi sgranati!). L'ambientazione era nata dietro implorante richiesta di Alessandrini, che da anni sognava di disegnare qualcosa di simile. Inutile dire che il disgraziato disegn� questa storia letteralmente fischiettando, a due-tre tavole al giorno, per non parlare delle quattro di quando era particolarmente "ispirato", e sempre divertendosi come un matto! Giancarlo ha avuto inoltre il merito di dare spessore e tridimensionalit� a molti dei personaggi del racconto, come il Drago Flanker e il Re degli Elfi, attraverso il suo modo inimitabile di caratterizzarne la recitazione. Per quanto riguarda me, non posso dire di ricordarla con molto piacere. La casa editrice aveva accettato di pubblicare una storia di fantasy pura purch� la trama fosse l'"ABC" del genere, e riuscire a realizzare un soggetto interessante anche a chi la fantasy gi� la conosce partendo da pochi ingredienti base fu un lavoro faticoso, laborioso, e, oltretutto, da completare estremamente in fretta (a causa di altri impegni che all'epoca avevamo entrambi). Sono per� contento di come � emerso il personaggio di Valeria: era nato dal tentativo di creare un'eroina femminile realistica e verosimile, con una vita interiore interessante, e senza tette e gambe al vento (ricordo che l'indicazione che diedi a Giancarlo per il suo costume fu "i centimetri quadrati coperti del corpo devono essere superiori a quelli scoperti!!"). Nella psicologia del suo rapporto con Aldous c'� pi� di quanto appaia superficialmente (anche se penso che la storia contenga tutti gli elementi necessari per comprenderlo), e sono stato contento di come, in seguito, questo personaggio sia piaciuto a molte delle ragazze che hanno letto il racconto. La cosa che mi spiace di pi� � che io e Giancarlo avevamo gi� in mente il seguito di questa storia, un racconto in cui � avendo definito gli elementi base in questo - la trama avrebbe potuto avere avuto ben altro spessore. Ma purtroppo ora non si far� pi�.

TENEBRE (Magic Patrol 9, ZX 34) La prima storia per Magic Patrol di Alessandro Russo � rimasta una delle mie favorite, e per varie ragioni. Innanzitutto fu il primo racconto a dare spessore al personaggio di Christine (fino a quel momento molto opaco). In secondo luogo... fu anche la storia che me la fece diventare simpatica! Fino a quel momento, infatti, l'avevo un po' relegata al ruolo di maestrina perfettina e politicamente corretta, e fui felice di scoprire che non era cos�! La conseguenza diretta fu l'evoluzione della psicologia di Christine che ci sarebbe stata pi� tardi in "Memorie dell'Infinito", e questa � un'altra prova di quanto bene abbiano funzionato la collaborazione e lo scambio creativo che sempre ci sono stati tra noi sceneggiatori Magic Patrol. Tornando a "Tenebre", un altro pregio del racconto � che i disegni sono molto belli! Roberto Zaghi diede il meglio di s� in questo racconto, contribuendo ad approfondire e a rendere ancora pi� angosciante il sentimento di repressione e inquietudine che pervade tutta la storia. Anche l'esperimento di fare realizzare i disegni dei bambini della storia a veri bambini delle scuole elementari fu molto felice. Ora so che Zaghi � impegnato su Julia, e non vedo l'ora di vedere il suo lavoro per quella testata!

Continua... pagina successiva: Altrove sul Titanic? un disegno di Alessandrini
 
 


 
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