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Pleasant Point Mag.-Giu. 2000
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a cura di Daniele Alfonso

Messaggio di: Alberto Lachi
Seguo le avventure di Zagor dal 1977 e, inutile dirlo, sono un suo affezionatissimo lettore. Mi sono entusiasmato con i mitici albi degli anni 70, ho sofferto per la lunga decadenza degli anni 80 ed ho assistito con interesse e soddisfazione alla rinascita degli anni 90. E adesso? Io penso che si è fatto molto per il recupero dello Spirito con la Scure (grazie soprattutto a Burattini, Boselli e Capone) ma penso anche che siamo ancora a metà del guado e che ancora oggi alcuni difetti ci separano dagli splendori nolittiani:

  1. Troppa violenza gratuita soprattutto quando (orrore degli orrori) è lo stesso Zagor a compierla. Questo non è Zagor, deve essere piuttosto Olaf, il suo sosia! Il mio Zagor usa prima i pugni che la scure, prima la scure che la pistola e MAI uccide quando non ce n'è bisogno!!!
  2. Molti elementi caratteristici sono ancora ignorati o sottostimati: la capanna nella palude, l'urlo di Zagor, lo spostamento di liana in liana attraverso la foresta, l'entrata ad effetto durante le riunioni dei capi indiani, la gara di cazzotti con Rochas, quel sesto senso che procura a Zagor le sensazioni di pericolo imminente, le gag di Cico all'inizio dell'avventura, l'uso della scure come arma preferita, l'ammirazione per le bellezze della natura...
  3. L'elemento fantastico deve essere la vera anima della serie. Se manca a lungo (un intero anno nel 1999) Zagor diventa il fratello povero di Tex. Io penso che almeno 2 avventure su 3 devono essere a carattere fantastico

    Questi sono i tre grossi difetti da risolvere ma ho anche altre osservazioni da fare (dovete capirmi leggo Zagor da 23 anni ed è la prima volta che scrivo, per me è uno sfogo):

  4. Non capisco proprio perchè scartare a priori la possibilità di avventure basate sui viaggi nel tempo. Bravi scrittori come Burattini e Boselli sarebbero capaci di tirarci fuori qualche buona storia (certo meglio di "Catene!" o di quel polpettone di "Sotto la bandiera del Messico")
  5. Non capisco nemmeno perchè sia così improponibile vedere una compagna FEMMINILE al fianco di Zagor magari per un ciclo di storie limitate (insomma qualche sparatoria in meno e qualche bacio in più...). E non mi dite che una donna non potrebbe seguire il ritmo delle avventure di Zagor perchè se ce la fa Cico...
  6. Più spazio alle avventure fantasy. Per ora (260 avventure circa sul groppone) io ne conto solo due: "Il signore nero" e "Il principe degli elfi"
  7. Altro filone sottosfruttato è quello delle civiltà "isolate" ("La città nascosta", "I padroni del fuoco", "La valle del diavolo", "La città sopra il mondo")
Ho finito. Questa lettera, oltre che agli addetti ai lavori, è indirizzata a tutti gli amici di Zagor, vorrei sapere cosa ne pensano. Io sono pronto a discuterne e invito tutti coloro che hanno da dire qualcosa in proposito fare sentire la propria voce perchè non voglio aspettare altri 10 anni prima di poter leggere avventure come quella del tesoro dell'Esmeralda.
Un saluto a tutti.

Rispondono Mauro Boselli e Moreno Burattini:

  1. [Zagor non uccide quando non ce n'è bisogno]
    Boselli: Sono d'accordo con te. Zagor non uccide mai, quando non ce n'è bisogno. Ne consegue, pertanto, che quando uccide non può farne a meno. E' questo il caso, secondo me, della storia "Catene!", tanto per fare un esempio attuale. E' vero che di solito io preferisco che siano altri personaggi a prendere le decisioni "sporche". Nella storia "Il ritorno di Cain", che leggerete quest'estate, Andrew Cain è spietato, e Zagor più politicamente corretto. Ma, badate bene, Zagor non si butterà mai più in mezzo a un nugolo di personaggi malvagi brandendo solo la scure e dimenticandosi di avere la pistola! In Redazione pensiamo che questa sia una caratteristica ingenua e legata a un certo modo ingenuo di concepire i fumetti. Siamo nel Duemila, non più nel 1961, e lo stesso Sergio Bonelli stigmatizzerebbe come sbagliati, oggigiorno, certi comportamenti irruenti e troppo generosi dello Zagor del buon tempo andato.
    Burattini: Singolarmente, i lettori con cui sono in contatto io si sono sempre lamentati del fatto che lo Zagor post-nolittiano fosse troppo "buono", mentre ai tempi di Nolitta aveva scatti di ira ben più maschi e adrenalinici. In generale, uno Zagor più "duro" e soprattuto storie più drammatiche e violente sono invocate a gran voce (e direi che la richiesta non è accontentata quanto dovrebbe). Le regola di prima i pugni e poi la scure e ultima la pistola non è mai stata ferrea neppure quando il fumetto nel suo complesso era più ingenuo di adesso, oggi (quando i lettori non sono più disposti a tollerare le ingenuità come facevamo noi da ragazzini) la regola è che si usano i pugni, la scure o la pistola a seconda delle circostanze e della contingenza, senza troppi scrupoli di quelli che rischiano di far passare l'eroe per un imbecille (insomma, quel che ci vuole ci vuole). In ogni caso, certo, Zagor non uccide MAI quando non ce n'è bisogno (nè ricordo che l'abbia fatto nelle storie mie o di Boselli).

  2. [Molti elementi caratteristici della serie sono ignorati o sottostimati]
    Boselli: Tanti dei "luoghi comuni" zagoriani citati da Alberto sono, proprio in quanto luoghi comuni, assolutamente da centellinare in modo sparagnino e non da ripetere a ogni pié sospinto, altrimenti stuferebbero, dopo quarant'anni! Ma rivedremo le liane proprio quest'estate e saranno genuine liane africane, non inesistenti e immaginarie liane della Pennsylvania! In quanto ai voli di Zagor tra gli alberi e al suo caratteristico urlo, non mi pare che ne stiamo facendo a meno, anzi! Per altri "topoi" narrativi, come la riunione di capi indiani o le gare di pugni con Rochas, vale la prima parte della mia risposta: che sceneggiatori saremmo se usassimo sempre questi espedienti?! Voi lettori direste che non abbiamo idee! E che due palle ci faremmo tutti quanti!!!
    Burattini:La liana è un elemento troppo ingenuo (non ci sono liane nelle foreste del Nord-Est) ed è stata lentamente eliminato in favore del volo di ramo in ramo. Le gag di Cico all'inizio dell'avventura (pur non del tutto abbandonate, tant'è vero che lo speciale del 2001 ne avrà una molto lunga in apertura) sono state sacrificate perchè i tempi narrativi del fumetto dei nostri giorni devono essere più serrati rispetto a quello dei tempi di Nolitta, e se non si entra subito in medias res e nel vivo dell'azione i lettori, abituati ai ritmi serrati e concitati dei telefilm e dei videogiochi, tendono a stancarsi presto e a preferire appunto altre forme di intrattenimento e di veicolazione di fiction. Le gag sono state concentrate negli albi di Cico. Personalmente sono dispostissimo a scrivere gag del pancione (e lo dimostrano i 15 speciali che ho sceneggiato), devo tuttavia fare i conti con i tempi che cambiano. Tutti gli altri elementi citati di cui l'amico lettore ha nostalgia non sono stati del tutto dimenticati (la gara con Rochas è presente nella recente storia "La corsa sul fiume", l'urlo di Zagor c'è in tutte le storie, la scure continua a essere usata, la capanna nella palude è prevista in molte storie a venire) e comunque, essendo d'accordo sul fatto che certe cose debbano essere maggiormente sfruttate, farò quanto mi è possibile per far sì che lo siano.

  3. [L'elemento fantastico deve essere l'anima della serie]
    Boselli: Anch'io amo moltissimo il lato fantastico di Zagor, anzi, c'è che mi accusa di fare solo quello! Ma che il fantastico sia la vera anima di Zagor è semplicemente una tua opinione, caro Alberto, non la verità assoluta. Le opinioni e i gusti individuali sono tanti e non possiamo accontentare tutti! C'è anche chi vuole solo storie western, chi vuole i "ritorni" e chi li odia, chi vuole i viaggi e chi vuole Darkwood. La verità è che la grande saga di Zagor offre tutte queste possibilità: perché scartarne qualcuna a vantaggio esclusivo di altre? Nell'ambito della serie, cerchiamo di affrontare ogni argomento e di accontentare tutti i gusti dei lettori. Ma non possiamo fare ogni cosa in ogni singolo mese, è evidente! Naturalmente, poi, ogni storia deve essere diversa dall'altra. La vera percentuale (calcolata!) di storie fantastiche e realistiche è 1 a 3 (ma anche le "realistiche" devono avere elementi di bizzarro). Comunque quest'estate, con Cain e Madame Laveau, dominerà il fantastico!
    Burattini: Anche quando Zagor vive avventure western o avventurose e non magiche o fantastiche resta comunque diverso da Tex. In ogni caso, ci sono molte storie in arrivo con ingredienti del tutto fantastici.

  4. [Perché scartare i viaggi nel tempo?]
    Boselli: I viaggi nel tempo sono espressamente proibiti da Bonelli (anche a me sanno tanto di espediente banale). Ma ci sono altri modi di aggirare il problema: le dimensioni parallele, ad esempio. A questo proposito leggerete la saga celtica che sto preparando per il 2001.
    Burattini: Le proposte che ho fatto io sono state rifiutate, pare perchè la casa editrice ritiene eccessivamente fantastico, oltre i limiti della serie, il viaggio nel tempo. Eppure avevo in mente un ritorno all'Abisso Verde che...

  5. [Una fidanzata per Zagor]
    Boselli: Stai scherzando? Una fidanzata fissa?! Non ti basta che io abbia portato in Zagor un sacco di donne, sfidando le ire dell'Editore? Vuoi che chiudiamo baracca e burattini? (il gioco di parole non è casuale) E poi molte donne sono meglio di una sola!
    Burattini: Cico è al fianco di Zagor dall'inizio della serie, una compagna stabile invece sarebbe una novità che snaturerebbe il personaggio, che è nato in tempi diversi in cui non era prevista la presenza di una donna al fianco dell'eroe, nè che gli eroi avessero una vita sessuale ed affettiva. Negli ultimi tempi abbiamo comunque visto molte donne flirtare con Zagor (sono tornate perfino Frida e Virginia) e altre ne vedremo, mi sembra che ci siano stati già dei progressi in questa direzione.

  6. [Più spazio al fantasy]
    Boselli: Stesso discorso. Per pubblicare "Il principe degli Elfi" ho sfidato l'ira di Sergio, che odia il fantasy.

  7. [Le civiltà "isolate"]
    Boselli: Troverai imperi perduti e città nascoste questa stessa estate!
Boselli: Concludo facendo per tutti un'osservazione che amerei venisse meditata dai lettori (e magari discussa): come avete notato il buon Alberto è uno zagoriano scisso tra un'esigenza fortemente conservatrice (le liane, le lunghe gag) e richieste molto innovatrici (la fidanzata fissa, il fantasy). Ma allora come sarebbe Zagor se lo curasse Alberto?


Messaggio di: Daniele Diego
Perché non pubblicate la ristampa dello Zagor n°1?


Messaggio di: Paolo Bianchi
Sono un appassionato di Zagor da parecchi parecchi anni, sono cresciuto insieme allo Spirito con la Scure e anche dopo essere emigrato in Argentina circa 20 or sono continuo a seguirne le avventure con grande interesse e la mia collezione è aggiornatissima. Desidero salutare tutti i Zagoriani del mondo e mettermi a disposizione per eventuali commenti, opinioni e tutto ciò in cui posso essere utile. Viva Guido Nolitta, viva Gallieno Ferri, viva tutti gli altri soggettisti e disegnatori zagoriani. Viva Zagor. Scrivetemi. Grazie. Aaaayaahkk !!!


Messaggio di: Marco Frosali
Sono Zagor dipendente, amo tutto ciò che riporta la sua effige e voglio complimentarmi con l'organizzazione che è stata data alla serie negli ultimi anni. Credevo che una volta finito il filone "Arcano" della 2° odissea, si tornasse a livelli comunque accettabili...invece ogni mese mi avete smentito! Grazie davvero! Erano dai tempi dei primi Dylan che non aspettavo l'uscita del "prossimo numero".
Salutoni.
(Per Boselli: Dampyr è stupendo! Erano dai tempi dei primi Dy... capito no?)


Messaggio di: Giuseppe Pollicelli
Mi fa inoltre un enorme piacere che, malgrado le vicissitudini della nostra Associazione Culturale, il sito dello Zagor Club seguiti ad essere un animato punto di incontro per i lettori dello Spirito con la Scure, e che esso fornisca a questi ultimi la preziosa occasione di "dialogare" con gli autori del personaggio, com'è accaduto a proposito della recente storia "Catene!" di Burattini [cfr. il forum, ndr].
Colgo l'occasione per rettificare una mia imprecisione contenuta nell'articolo "Zagor apocrifo", apparso sull'Annual e adesso presente anche sul nostro sito: la data di pubblicazione della storia "Le sachem sans plume" è il 1963 e non, come io ho scritto, il 1961, che è invece, come tutti sappiamo, l'anno di nascita di Zagor.
Bene, un saluto a tutti (a proposito: abbiamo ultimato le spedizioni: ancora un po' di pazienza e tutti i soci avranno quanto gli spetta) e ancora un grazie a Daniele Alfonso.


Messaggio di: Marco Pirola
Sono parecchie primavere che leggo Zagor.., e devo dire,con soddisfazione,che ogni inizio mese è un piacere immenso poter divorare le pagine dello Spirito con la Scure. La mia collezione avanza.., e spero di arrivare al 1000° numero!!! Delle bellissime avventure lette e rilette,quelle che preferisco sono, senza dubbio, quelle disegnate dal MITICO Gallieno Ferri e scritte da Nolitta, per una serie di cose singolari e divertenti. In assoluto: Tigre, Kandrax il Mago, Hellingen e il notevole Ai Confini della Realtà, scitto da Tiziano Sclavi.


Messaggio di: Sergio De Maio
Si era parlato dell'uscita di un Zagorione in questa primavera, come mai è stata abbandonata l'idea? Per i festeggiamenti dei quarant'anni di Zagor perchè Sergio Bonelli non ci regala un albo a colori come indian circus? e magari in formato gigante. A volte si dovrebbe essere propensi anche a fare uno sforzo editoriale se si crede che meritino un piccolo regalo, dei lettori, affezzionati come quelli di zagor che hanno collaborato a rendere grande la Sergio Bonelli e il fumetto Italiano.


Messaggio di: Alessandro Del Grosso
Sono un appassionato lettore di Zagor, ho 21 anni e lo leggo da quando usci il secondo numero di TuttoZagor. Ho una serie di appunti da fare:

  1. Non capisco perche' alcuni personaggi come Supermike, Kandrax(di cui so e' previsto il ritorno),appaiono una volta ogni 100 numeri mentre altri,come Nat Murdo (che tra l'altro e' il mio personaggio preferito insieme a Supermike) tornano cosi' spesso.
  2. Capisco l'anima western di Zagor, ma vi ricordo che nei primi numeri seppure ben presente era sempre condita con particolari metarealistici che la facevano ben differire dal noiosissimo Tex, che mi e' parso con terrore di vedere nel tristissimo albo "Fratelli di sangue" e seguenti. Anche a me piace lo spirito della Frontiera, ma un conto e' leggere "La marcia della disperazione" o "I due sosia" o "La rabbia degli osages" un'altro e' sorbirsi il suddetto "Fratelli di sangue", lo speciale "Avventura in Canada" e questo ultimo anno di fuorilegge, bisonti, indiani in guerra... Non chiedo la soppressione del realismo, ma le esagerazioni lasciatele a Tex.
  3. Preferivo come la maggior parte dei lettori i semplici e chiari e bei disegni di una volta e non questi ombrosi di oggi.
  4. Per favore se ci sara' un nuovo ritorno di Supermike fate che sia cattivo, e non un aiutante di Zagor come nel precedente.
  5. Allegati agli albi speciali di Zagor potreste mettere avventure con personaggi cattivi quali Halligen, o lo stesso Mike Gordon...
  6. Cico e' messicano non cinese come appare nei disegni di "Fuga per la liberta'"
  7. Perche' non progettate una storia dove muore Frida mentre sta per sposarla e Zagor impazzito dal dolore per una serie lunghissima di avventure apparira' sbandato ma pronto sempre a battersi per la giusta causa, oppure un'altra dove ormai cinquantenne incontra Magico Vento le cui avventure si svolgono 20 anni dopo di lui se non sbaglio?
  8. Nolitta regalaci una nuova tua storia!
Grazie per avermi sopportato!
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