Messaggio di: Luigi Guida
Cari amici Zagoriani, ho letto le vostre considerazioni sul nostro Zagor e pregiandomi del fatto che ho imparato a leggere perché affascinato da quel folgorante costume rosso (ben 30 anni fa!) più che per meriti della mia maestra, vorrei partecipare a questo forum.
Ebbene questo Zagor non mi piace più: troppi mostri, extraterrestri, fantasmi e pseudoeroi! Che nostalgia di quelle battaglie perse in partenza che animavano le sceneggiature in "Guerra!", "La marcia della disperazione" e che risaltavano quella volontà di contrastare il fanatismo e l'arroganza del mondo "civile". Infatti Hellingen non si sa più come riciclarlo, mostruose creature anfibie tengono addirittura comizi, per non dire di una certa presuntuosa aggressività che da un po' pervade il nostro eroe. Attualmente, pur collezionando i vari personaggi bonelliani d'annata, preferisco Tex che, da buon agente indiano, si batte per i diritti dei più deboli in un habitat ancora da frontiera (per fortuna!) e l'ottimo Magico Vento che nasce già come sciamano e dal quale è lecito attendersi quell'imponderabile che è inspiegabile dalla razionalità. Mi auguro che questo mio intervento possa avere seguito, perché mi piacerebbe conoscere la vostra opinone.
Aayyhhaaakkk!!!
Messaggio di: Giulio Gabriele
A tutti gli amici zagoriani. Qualche istante fa su Rai 2 nella trasmissione "Sereno Variabile" (sabato 24 marzo ore 18,30 ) c'è stata una piacevole sorpresa. E' stato intervistato Gallieno Ferri nella sua abitazione di Portofino, il quale oltre a parlare delle bellezze della sua terra, ha fatto vedere una tavola e una cover della avventura prossima che vedrà il ritorno di Kandrax sulle pagine del nostro eroe. Nella cover c'era in primo piano Kandrax che brandiva un coltello con fare decisamente minaccioso o meglio sacrificale su una povera ed inerme fanciulla, mentre alle sue spalle interveniva Zagor.
Messaggio di: Miriam Trevi
Ho visto che non c'è nessuna ragazza che scrive di zagor: io lo leggo dal 1969 e proprio ragazza non sono +, ed ho sposato un tipo proprio come Zagor...
Messaggio di: Sergio De Maio
In risposta a Luigi Guida.
Caro amico rispondo con piacere alla tua richiesta di un opinione sull'attuale serie di Zagor:
io mi riconosco in molte cose di cui tu hai scritto, infatti anch'io, grazie alla passione dei fumetti, al primo anno di scuola sapevo già leggere molto bene. Adesso ho 37 anni e quindi è da 32 anni che leggo fumetti. Riguardo ai fumetti attuali, anch'io colleziono varie serie tra cui Tex, e Zagor, oltre a leggere molti altri fumetti.
Preferisco come te Tex, per il fatto che si mantiene molto più nei canoni tradizionali della serie, però non ti nascondo che Zagor è sempre il primo amore.
Per quando riguarda le storie attuali di Zagor, ti dirò che neanche io amo l'eccesso sconfinamento di Zagor nelle storie fantastiche o di genere horror, o addirittura genere favola.
Penso che la misura giusta, se per un albo come Tex lo sconfinamento in altri generi sia l'eccezione che confermi la regola, in zagor (che ricordiamo lo stesso Sergio Bonelli per prima ha creato e sfruttato per il personaggio Zagor vari generi di avventura) il fantastico, l'horror ecc.. potrebbe avvenire con storie che occupino un paio di avventure annuali.
Per concludere: secondo me è inutile continuare a rimpiangere le vecchie storie di Nolitta; per ogni cosa, non solo per i fumetti, bisogna guardare al passato, ma ragionare sul presente, e il presente è Boselli-Burattini.
Ho avuto modo di scambiare dell'opinioni con il gentilissimo Boselli, sia su questo sito che per lettera, esprimendo le mie opinioni e perché no il mio dispiacere sulla trasformazione del personaggio Hellingen, su alcune storie che portano il personaggio Zagor quasi ad apparire un semidio ecc..
Però ho riconosciuto molto onestamente a Boselli e all'altro bravo Burattini, di aver salvato Zagor da una lenta agonia, che aveva portato molti lettori e persino un affezionato come me quasi a sperare che la serie terminasse.
Quindi è giusto che ogni lettore dica la sua sull'evolversi del personaggio amato, anzi è anche un aiuto agli sceneggiatori della serie, però trovo a volte molto ingiuste e anche molto precoci alcune critiche rivolte a Boselli. Ragazzi se Zagor è rinato,se quest'anno festeggia i suoi 40 anni con l'attenzione dovuta al personaggio ringraziamo BB (non la Banda Bassotti ehmm).
Anch'io spero che domani esca uno sceneggiatore più bravo di BB messi insieme, nel frattempo mi accontento che Zagor ci conserva nell'atteso evento, il più a lungo possibile BB.
Messaggio di: Carmelo Neri
Da vecchio zagoriano cosa posso dire? Mio padre e mia madre mi hanno attaccato questa piacevole malattia e siccome i miei ricordi di Zagor sono della prima infanzia, mi sara' molto difficile dimenticare storie come "All'ultimo sangue" "La marcia della disperazione" "Terre bruciate" "Bandiera Nera" "Zombi" "Ramath il fachiro". Sono sempre rimasto affascinato dall'atmosfera avventurosa dello Spirito con la scure. Sono d'accordo con quelli che adoravano lo Zagor di un tempo, ma sono curioso di sapere dove vogliono arrivare gli autori odierni! Papa' Nolitta, ti prego regalaci un'altra storia!
Messaggio di: Roberto La Franca
Cari zagoriani,ho appena finito di leggere "La Nave Nera". Inutile sottolineare che ancora una volta il buon Boselli ha confezionato una storia su misura per il sempre più in forma eroe di Darkwood. La saga di Zagor sta ormai viaggiando a gonfie vele dal 1993, ma stupisce sempre di più la freschezza delle trame e meravigliano soprattutto gli intrecci narrativi del buon Mauro, capace di sviluppare numerosissime vicende tra di loro senza perdere il cosiddetto bandolo della matassa. "La Nave Nera" è un concentrato di avventura allo stato puro che lascia sospese molte questioni per il numero successivo. Iniziamo dalla bella vampira Ylenia: come sarà diventata la Dea della Luna adorata dalla tribù di cannibali Caribe? La maledizione dei Caraibi preesisteva alla venuta di Ylenia? Ci sarà uno scontro tra la dea-regina e i vampirizzati marinai di Van Zant? Cosa è successo dopo il rogo in cui sparì il barone Rakosi? A maggio ne vedremo delle belle, anche perchè le apparizioni della vampira si sono limitate a poche pagine in questo mese. Un ritorno annunciato, quello di Ylenia, forse a breve distanza dallo scontro con Rakosi. Comunque, Mauro è riuscito a creare, come al solito, una saga avvincente che introduce numerosi ambienti e personaggi nuovi, a testimonianza del fatto che i ritorni dei personaggi più o meno recenti della serie sono quasi sempre positivi (unica parziale eccezione il ritorno ultimo di Hellingen) e la "continuity" è una garanzia di coeranza narrativa. Sono un affezionato lettore di Zagor da quando avevo sei anni (1988) e ringrazio il cielo che ha messo sulla strada dello Spirito con la Scure due grossi calibri della letteratura disegnata come Boselli e Burattini. Le doti umane di Zagor sono venuta di nuovo alla ribalta come nel periodo nolittiano e il nostro non tratta Cico come un impedimento che si trova tra i piedi come di sovente capitava con Toninelli e con il suo Zagor irascibile e permaloso. Non troviamo più mercanti di acqua di fuoco dal 1992
(nel 1990 ci furono tre storie di seguito con i mercanti di veleno protagonisti) e Zagor ha scoperto che ci si può anche innamorare, senza dover rispettare scadenze decennali. La serie è sempre di più un grande contenitore avventuroso e la presenza di storie di genere fantastico-horror non è un segnale di alto tradimento a Zagor. Smettiamola di fare paragoni con Tex: Zagor non è una serie western e le storie esotiche sono le benvenute nel regno della fantasia zagoriana, tanto più quando le storie che dovrebbero essere destinate alla pura "Fantasy" contengono caratterizzazioni storiche o visualizzano problematiche toccanti come il commercio degli schiavi neri illustrato sia nel "Ritorno di Cain", che nel "La Nave Nera". Non è vero che le complicazioni narrative di Boselli nocciano alla storia, come una volta lessi sulla posta di Zagor: al contrario sono una fonte di ricchezza e di originalità che dobbiamo tenerci stretta. Come la caratterizzazione di alcuni cattivi classici e non, che
rivelano insospettati sentimenti positivi. Per non parlare di uno Spirito con la Scure sempre più schierato a favore degli oppressi (non soltanto difensore del popolo rosso, ma anche degli schiavi e della povera gente messicana difesa dai guerriglieri). Tutto questo senza alcuna ambiguità toninelliana o garantismo di sorta e, soprattutto, senza alcuna esitazione. Continuiamo così e Zagor avrà ancora molto da dire nel panorama del fumetto italiano. Per finire alcune domande: uscirà il Maxi Zagor? Rivedremo il Tessitore e lo Spirito con la Scure in città? Quando farà tappa a Roma la mostra di Zagor "Una avventura lunga 40 anni"? E in Sicilia? Come mai Burattini non ha scritto lo speciale Cico 2001? Grazie a Mauro e a Moreno. Un sincero "in bocca al lupo" a loro e un saluto a tutti gli amici zagoriani!
Messaggio di: Sergio De Maio
A tutti i lettori di Zagor che chiedono se i Maxi Zagor continueranno, rispondo che da fonte sicura (Boselli) mi ha confermato che per la gioia di noi tutti la collana Maxi di Zagor continuerà. Un saluto a tutti.
Messaggio di: Paolo Cavaliere
Sulla rubrica della posta del numero di Aprile di Zagor ho letto che uno dei miei disegnatori preferiti, Stefano Andreucci, ha con ogni probabilità concluso, con l'avventura sul ritorno di Cain uscita quest'estate, il suo lavoro nello staff di disegnatori dello Spirito con la Scure. Ad un'esplicita domanda di un lettore, Sergio Bonelli ha un po' glissato, con un "per il futuro, chissà" che mi sembra nascondere un "salvo cambiamenti d'idea, no". Da un lato, non posso che fare i complimenti ad Andreucci per l'ingresso nello staff di Tex; capisco che un'opportunità come questa non si possa rifiutare tanto alla leggera, e credo che in fondo in fondo questa dev'essere un'occasione di orgoglio anche per noi zagoriani: un "nostro" disegnatore è entrato nel mondo di Tex, riconoscimento senza pari nel mondo del fumetto italiano, e forse in fondo in fondo è anche merito dell'affetto e dell'apprezzamento che gli abbiamo espresso in questi anni. Ma devo dire che il sentimento prevalente è di grande dispiacere: credo che con Andreucci perdiamo una colonna della new wave zagoriana: entrato a far parte del nostro staff con un'avventura di poco precedente alla pubblicazione della prima di Boselli, "Uomini e belve", di cui ricordo il tratto già talentuoso, ma del quale credo non si possano poi negare i vistosi miglioramenti nel corso del tempo.
Della seconda Odissea americana e dei minicicli seguenti, Stefano ha firmato alcune delle storie più belle, a mio parere autentiche pietre miliari del dopo-Nolitta, e ha caratterizzato personaggi indimenticabili come Adam Crane e Lupo Grigio, i due "fratelli di sangue" (che nell'interpretazione di Marcello non sono più stati gli stessi), Andrew Cain, gli scenari suggestivi del Mar dei Sargassi e del deserto africano, le evocazioni orrorifiche del kraken e degli uomini-pesce. Credo che Andreucci e Laurenti siano senza dubbio i due disegnatori-simbolo del nuovo corso zagoriano, l'equivalente ai pennelli del tandem Boselli-Burattini. Per la verità, a me piace moltissimo anche lo stile di Della Monica (in certi passaggi mi rievoca perfino il Ferri della Golden Age, chissà non possa esserne l'erede; spero fra più anni possibile!); ma non ho dubbi che, per il talento, per la qualità e la portata delle storie firmati, aver perso uno come Andreucci sia come aver perso Boselli. Spero che riesca a trovare un compromesso fra il vecchio e il nuovo impegno, come ha fatto in passato (ora non più?) il bravo Marcello, anche se lui dovrà mettere in conto anche l'impegno per Dampyr; se non sarà possibile, non mi resta che aspettare, da oggi in poi, con ancor più impazienza l'uscita in edicola del nuovo numero di Tex. Hasta l'huego, Stefano, y suerte!
Messaggio di: Christian Corda
Salve, volevo dire che sottoscrivo in tutto l'intervento di La Franca, tranne riguardo l'ultima storia con Hellingen, che mi e' piaciuta ugualmente, compresa la partecipazione di Poe. A questo proposito volevo chiedere a Boselli o a chiunque abbia anticipazioni, se veramente in giugno rivedremo il piu' grande nemico di Zagor, grazie.
Messaggio di: Marco Frosali
Volevo proporre di provare a votare le dieci storie più belle dall'abbandono di Nolitta. Spesso ricorrono albi memorabili, che ormai sono entrati nel mito dell'epopea zagoriana: troviamo i "nuovi classici" partendo da "Sfida al campione" ad oggi...fatemi sapere poi vi dirò la mia, ciao!
Per "votare" le migliori storie di Zagor è stato aperto da tempo un forum apposito: Zagor Hit-Parade.
Messaggio di: Alfonso Coppola
Con il nuovo speciale "Darkwood anno zero" è stato, secondo me, distrutto un mito. Devo dire che è la primissima volta che Burattini mi delude. Era proprio necessario inserire elementi "magici" anche sul personaggio stesso? Non sono un anti-fantasy, ma, come altri lettori avevano già evidenziato su questa post, era bellissimo e, secondo me da rispettare, la semplice dimensione umana di Patrick Wilding. Ciao a tutti e complimenti per il bellissimo sito. Vi seguo da molto ma è la prima volta che scrivo.
Messaggio di: Fabio Rosica
F-A-V-O-L-O-S-O, non ci sono altri termini per definire l'ultimo speciale di Zagor: "Darkwood anno Zero". Nel corso della lettura mi vedevo costretto, sempre più spesso, a tornare con lo sguardo in seconda di copertina: il soggetto era davvero di Moreno Burattini, o era tornato al lavoro Nolitta? Sembrava di essere tornati indietro nel tempo, all'epoca d'oro dello Zagor Nolittiano e, voglio precisarlo, a scanso di equivoci, le mie affermazioni rappresentano un encomio per Moreno Burattini, che comunque riesce a mantenere uno stile del tutto personale e di altissimo livello qualitativo. Sembra davvero di sognare, non manca neanche la gag iniziale di Cico, sottolineata addirittura a pag. 22 da papa' Sullivan che descrive Cico come il più grande clown di tutti i tempi: è davvero così, e dopo 40 anni di onorata assistenza al grande Zagor era davvero il momento di riconoscergli questo indubbio primato! La ciliegina sulla torta è certamente rappresentata dai disegni di Ferri che ha donato alla storia un pathos via via crescente, e sottolineo la splendida raffigurazione di Shyer, un personaggio destinato ad entrare per sempre, ne sono certo, nel cuore di ogni zagoriano che si rispetti: indimenticabile l'addio a Zagor di pag. 118... Non ho la sfera di cristallo, ma sono certo che, con tali presupposti, perlomeno il futuro prossimo di Zagor è assicurato: Boselli e Burattini migliorano di anno in anno e dobbiamo solo augurarci che mai sfiori loro l'idea di abbandonare lo Spirito con la Scure! Il 1° Aprile ho partecipato con sommo piacere alla festa romana degli amici di Cronaca di Topolinia, dove ho conosciuto Giuseppe Pollicelli e, cosa molto importante, altri appassionati di Zagor che, ne sono certo, insieme alle nuove generazioni, garantiranno lunga vita al nostro eroe. Un' ultima annotazione: il mezzo dollaro di Cico di pag. 9 che a pag. 11 si trasforma miracolosamente in un dollaro ha anch'esso dei connotati positivi; mi ha ricordato gli errori pionieristici dei primi Zagor originali, poi corretti nelle ristampe. Cari sceneggiatori e disegnatori zagoriani, come vedete quando il lavoro è di qualità anche gli errori scompaiono e si trasformano in "chicche" indimenticabili... A presto.