Il punto di incontro
di tutti gli
zagoriani in rete
Scriveteci e
intervenite numerosi!
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Pleasant Point |
Lug.-Ago. 2001
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a cura di Daniele Alfonso
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Messaggio di: Moreno Burattini
Ciao a tutti!
Torno a scrivere per dare alcune risposte agli ultimi interventi apparsi su
questo forum, almeno a quelli che più direttamente mi chiamano in causa.
Ad Alessandro, che dopo aver letto "Darkwood Anno Zero", scrive che
nonostante tutto continua a credere che Zagor agisca in nome della
Giustizia, e non per missione "divina", confermo che è proprio così e non
c'è niente nella storia mia e di Ferri che, almeno nelle nostre intenzioni,
avrebbe dovuto far ritenere il contrario. La storia doveva servire solo a
giustificare la profonda conoscenza dello Spirito con la Scure della
spiritualità indiana, e a dare anche un "inizio" al filone magico e
fantastico che contraddistingue la saga del Re di Darkwood praticamente fin
dalle prime avventure. Zagor era e resta un uomo, eroe per scelta (e per
proprio merito) e non per destino (se qualche volta si accenna a ciò che
sarà chiamato a fare è solo come premonizione di sue libere decisioni
future).
Circa le doglianze riguardo l'abbandono di Andreucci, è vero che, purtroppo,
Zagor dovrà fare a meno per un po' (a tempo indeterminato) del talento di
Stefano Andreucci, messo al servizio non solo di Dampyr ma anche di Tex,
tuttavia gli altri allontanamenti (come quelli di Torricelli e Dotti) sono
solo "prestiti" provvisori e in condominio dello Spirito con la Scure al
Figlio del Vampiro. In altre parole, Torricelli e Dotti non abbandonano
Zagor, che continueranno a disegnare. In compenso, Zagor ha ottenuto proprio
da Tex il prolungamento del "prestito" di Marcello, che continuerà ad
occuparsi dello Spirito con la Scure ancora per un po', e si tratta di una
firma illustre e prestigiosa. Non solo: è al lavoro, proprio su una mia
storia che vedrai nell'Almanacco dell'Avventura del prossimo anno
(l'Almanacco sarà SEMPRE zagoriano, d'ora in poi), un nuovo disegnatore,
Marco Verni, che sorprenderà per la sua aderenza a tratto del Ferri dei
tempi migliori.
Chissà che prima o poi non si riesca a dare degli "assaggi" in anteprima del
suo lavoro.
Ad Alfonso Coppola, che ringrazio per l'attenzione (e naturalmente ringrazio
anche tutti quelli che hanno inviato messaggi e che per brevità non cito),
confermo l'intenzione di far tornare al più presto (nel 2003) quel Supermike
richiesto a gran voce: c'è un soggetto già delineato nelle sue linee
portanti e aspetto solo che si liberi il disegnatore che sarà chiamato a
realizzare la mia sceneggiatira. Il recupero del villain avverrà
riportandolo alla "cattiveria" del personaggio nolittiano, e quindi
rimediando al super-pentimento a cui lo aveva costretto Castelli. Se può
interessare, confermo anche nel 2002 vedremo il ritorno di Dharma la Strega
(tre albi sceneggiati dal sottoscritto e che Della Monica sta già
disegnando). Ma sono in lavorazione anche i ritorni di Verybad, Bat
Batterton, Bimbo Sullivan. E torneranno, molto probabilmente, anche
Mortimer, Homerus Bannington e Guthrum.
All'amico Bratislav Djordjevic che lamenta l'assenza di un recapito di posta
elettronica nel sito ufficiale della Sergio Bonelli Editore, rispondo
dicendo che si tratta di una precisa scelta della casa editrice e non di una
dimenticanza. Secondo me, il motivo è da ricercarsi nel fatto che per lunga
tradizione, la Bonelli cerca di rispondere (nei limiti del possibile) a
tutte le lettere che giungono in redazione, e aprendo al pubblico una
casella e-mail avrebbe ricevuto migliaia e migliaia di messaggi a cui
sarebbe stato impossibile dare riscontro a meno di non togliere risorse
dalla cura degli albi. La casa editrice resta comunque raggiungibile in
maniera diretta attraverso la posta tradizionale e anche per telefono (il
numero è indicato su ogni albo). A titolo personale, rendo noto agli amici
di Darkwood Online il mio indirizzo personale: [email protected].
Potete scrivere e cercherò di rispondere, per quanto mi sarà possibile. Mi
piacerà scambiare qualche opinione a proposito del Maxi Zagor "La lunga
marcia", in edicola in luglio, che invito tutti quanti a leggere,
naturalmente!
Infine, all'amico Marco Frosali, dico che la serie "Tutto Zagor" non ha
chiuso solo perché si erano ormai esaurite le storie di Guido Nolitta, ma
anche per la contingenza estremamente sfavorevole a tutte le ristampe della
casa editrice (basti pensare che hanno chiuso anche le ristampe di Mister No
e Martin Mystere). Purtroppo non pare che il momento sia propizio neppure
oggi, dato il progressivo restringimemto del parco lettori, anche se
continuo a sperare in una ristampa concepita in modo diverso (ho scritto, in
proposito, un articolo sul "Darkwood Monitor"). Ovviamente, però non ho voce
in capitolo nelle decisioni della casa editrice. Sergio Bonelli è molto
sensibile al parere dei lettori, e scrivendogli potrete forse incoraggiarlo
più di quanto possa fare io.
Messaggio di: Alcione Zanolla
Ola amigos zagorianos e um prazer imenso conhecer este site. Sou um brasileiro descendente de italiano e nao sei ler bem o idioma italiano mas estou estudando e logo vou aprender e uma alegria saber algo mais deste excelente personagem do qual li todas as historias que saiu no Brasil este mes ainda volta a ser pubricado no Brasil abracos.
Messaggio di: Marcello Rufolo
Grande Moreno, "La lunga marcia" è una storia stupenda. Complimenti a te e a tutto lo staff! C'è speranza di vedere prima o poi uno Zagorone? Convinci Bonelli, il lavoro prima o poi paga e i livelli raggiunti da Zagor sono lì a dimostrarlo. Ciao e in bocca al lupo!
Messaggio di: Roberto La Franca
Cari zagoriani, colgo innanzitutto l'occasione per salutare, purtroppo in colpevole ritardo, l'amico Christian Corda che mi ha citato in un suo precedente intervento e arrivo subito a dire la mia rigurdo ai temi più attuali che riguardano il nostro Spirito con la Scure. Cominciamo dall'avventura in corso di pubblicazione e che vede protagonista il recidivo Kandrax, impegnato nel terzo tentativo di sconfiggere Zagor. Complimenti a Mauro Boselli soprattutto per il primo albo "Il ritorno di Kandrax" per cui merita sicuramente un elogio. La complessità degli avvenimenti, l'intreccio della trama sono memorabili e ricordano per richiamo almeno due altre avventure disegnate da Ferri: "La Notte del Diluvio" per via dell'atmosfera cupa e misteriosa dell'angosciosa notte di pioggia in cui Zagor e Cico si imbattono in entrambi i casi, e "Il Ritorno di Hellingen" per via del demone della follia che sembra impadronirsi fatalmente dell'eroe di Darkwood e per via degli incubi in successione di Zagor. Il merito di Boselli sta nell'avere riambientato situazioni sicuramente non originali nella serie e nell'aver contribuito a dare un tocco d'imprevedibilità al ritorno di un grande nemico di Zagor. Che poi Mauro sembri trovarsi più a suo agio con le proprie creature e meno con l'eredità dei personaggi nolittiani è un dato di fatto.
L'albo "Sacrificio di Sangue" ha qualche pregio in meno rispetto alla prima parte: a mio giudizio si poteva dare più spazio al mistero e approfondire la personalità di Morgast, che diviene uno dei comprimari più importanti senza praticamente aprire bocca. Soprattutto Kandrax meritava sorte migliore dal punto di vista dell'introspezione psicologica: sfido io al momento attuale a tracciare un profilio del mago druidico diverso da quello di Hellingen o da qualunque pazzoide con manie di grandezza e in vena di conquiste interplanetarie. Forse per questo è degna di nota l'intelligenza dell'operazione di Boselli: l'avventura del ritorno di Kandrax è bella (ripeto che, nonostante qualche appunto, la prima parte è da 10) perchè non è il mago ad occupare la scena principale, ma bensì i vari comprimari che arrichiscono la storia fornendole freschezza e forza immaginifica. Come avevo ricordato per "La Nave Nera", Mauro ha fornito uno sfondo sociale a una storia del filone fantastico: in quel caso la tratta dei negri, adesso, oltre allo schiavismo dei paesi del sud degli States, l'originale inserimento del Quilombo che ci porta a ritrovare i Seminoles. Spero che il seguito della storia possa essere almeno all'altezza dei primi albi e che la puntatina nel regno della fantasy non somigli troppo alle prime due. Il consiglio è di non dare troppe anticipazioni sulla vicenda altrimenti il rischio per il lettore è di trovarsi di fronte a una vicenda che abbia l'impressione di conoscere già prima di leggere. Ad esempio grazie all'albo di luglio si sa già che Kandrax, probabilmente grazie a Morgast, che a quanto pare è destinato a morire alla fine della vicenda, logica fine di un comprimario non troppo importante per farlo ritornare in futuro, attirerà Zagor in una trappola che lo trascinerà nel mondo di Donn l'oscuro, in attesa che Kandrax abbia il tempo, una volta a Darkwood, di sfidare lo Spirito con la Scure nel "La Guerra Eterna". Spero che non sia tutto così prevedibile e che i tre albi che restano da leggere siano, nonostante gli elementi già noti, ugualmente appassionanti. Voglio lodare l'introduzione della scienza ipnotica nella serie, tecnica che Morgast utilizza per curare le ossessioni di Zagor: peccato che il personaggio di Morgast abbia finito di parlare al momento della sua fuga dalla casa nell'albo di giugno e che la sua colpevolezza sia scoperta forse troppo presto. Una delle vignette del prossimo albo di agosto che abbiamo visto in anteprima mostra un mago alleato di Zagor e del bene che si trova a giacere privo di sensi in una condizione catalettica con evidenti difficoltà cardiache. Una domanda: non somiglia troppo alla condizione di Katabe?
Per passare ad altro: nell'albo di maggio la vampira Ylenia è data per spacciata solo perchè è lasciata alla deriva su una nave di cui è stato danneggiato il timone. Ma una volta i vampiri non potevano liberarsi da ogni impedimento fisico, librandosi in volo come i pipistrelli? Perchè nessun accenno nella ricostruzione storica a ciò che è successo dopo l'incendio nel castello di Rakosi? Non per forza si doveva rivelare ciò che era successo al barone nel timore che si potesse pregiudicare un suo possibile ritorno.
Per quanto riguarda la ristampa che è desiderata da molti lettori zagoriani, credo che dovremo metterci l'anima in pace: non conviene alla Bonelli un'operazione che imprenditorialmente sarebbe irragionevole. Infatti non credo che si possa assicurare alla ristampa una tiratura elevata e per meno di 30000 copie mensili la Bonelli tende a non varare nuove pubblicazioni, non credo che i lettori dell'ultima generazione apprezzerebbero le trame dei primi numeri e molti zagoriani d'annata forse non si sobbarcherebbero l'onere di comprare la riedizione di storie di cui sono in possesso per avere collezioni complete. Da parte mia continuo a sostenere la necessità delle ristampe dei primi 5 speciali di Cico introvabili da decenni e di dedicare uno Zagorone al nostro eroe. Non capisco cosa si aspetti ancora, visto che le storie inedite del nostro eroe godono di un buon successo editoriale. Anzi per dimostrare che crediamo ancora in questo eroe che è uno dei più longevi del panorama italiano, vi rivolgo l'invito ad acquistare in massa il nuovo Maxi Zagor. Spero di sentire le vostre opinioni in proposito anche sul mio indirizzo di posta elettronica. A presto!!!
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