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Il punto di incontro
di tutti gli
zagoriani in rete

Scriveteci e
intervenite numerosi!

Pleasant Point Set.-Ott. 2001
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a cura di Daniele Alfonso

Messaggio di: Sergio De Maio
Ai curatori ed ai frequentatori di questo sito. Allora cosa succede: ci siamo tutti addormentati non ci sono più pareri, domande, curiosità ecc.. Forza ritorniamo numerosi e invito anche ai nostri sceneggiatori preferiti (B.B.) a intervenire di nuovo con curiosità ed anticipazioni.
Con amicizia, Sergio.

Caro Sergio, probabilmente ti è sfuggito il nuovo forum sul "Rinnovamento zagoriano". Quasi tutti i messaggi giunti negli ultimi due mesi sono stati "dirottati" lì.
Comunque sottoscrivo il tuo invito a tutti i lettori perché intervengano ancora in "Pleasant Point".
Un saluto.


Messaggio di: Graziano Edi
So che la mostra dei 40 anni e' a Recco in Liguria a metà ottobre. Sapete dirmi se ci saranno date della mostra itinerante nel Veneto? Oppure quali saranno le altre date e luoghi ?

La mostra itinerante per i 40 anni di Zagor sarà a Recco dal 12 ottobre, ma non sono state ancora decise le destinazioni successive.
Il 6 e 7 ottobre Burattini, Laurenti e Andreucci saranno a Iglesias per una mostra personale dei due disegnatori, mentre Boselli e Dotti saranno a Lugano il 6 ottobre per la mostra Bonelli Noir.


Messaggio di: Roberto Vassallo
Sono un nuovo lettore di Zagor ma ho già divorato parecchi albi, soprattutto quelli del "nuovo corso" e alcuni classici di Tutto Zagor. Volevo avere un vostro parere sulla qualità del periodo di mezzo (quello di Toninelli) a me sconosciuto. C'è chi mi ha detto che è molto nolittiano.


Messaggio di: Christian Corda
Volevo rispondere all'amico Roberto Vassallo sul periodo di Toninelli: spiacente di deluderti, ma e' tutt'altro che nolittiano: a mio parere il mio personaggio preferito in quel periodo aveva davvero toccato il fondo, tanto che avevo quasi deciso di smettere di seguirlo, e smettere di leggere Zagor per me e' quasi smettere di respirare....
Per fortuna poi sono arrivati Boselli e Burattini, che hanno ridato al nostro il giusto smalto, tanto che il periodo attuale mi appassiona quanto quello nolittiano.
Spero che Toninelli non si incavoli se leggera' questo commento, ma a me il suo Zagor non piaceva propio, mi spiace.


Messaggio di: Davide Bello
Ciao, è la prima volta che visito il vostro sito, è semplicemente fantastico.
Vorrei sapere se c'è un modo per entrare in possesso delle prime stampe cartonate edite dalla mondadori di Zagor, sono solo più oggetto di collezionismo?
Grazie anticipate.


Messaggio di: Marcello
(8k) Devo dire che il ritorno di Kandrax non mi ha entusiasmato; i primi due albi facevano sperare in un'ottima storia ma poi, secondo me, Boselli si è perso diluendo in 5 albi il racconto. Credo che il tirare in ballo i Fianna sia servito soltanto ad aumentare le pagine e non la qualità della storia. Ripeto, all'inizio c'erano tutti i presupposti per un ritorno in grande stile del druido, ma poi il proseguimento mi ha abbastanza deluso. Ho la sensazione che Boselli cerchi a tutti i costi (scusate il mio ripetersi) il sensazionalismo, il mettere in campo tanti comprimari dei quali si potrebbe fare a meno. Anche il finale mi sembra tirato via; non so, penso che concentrare il tutto in 3 albi avrebbe giovato alla storia.


Messaggio di: Pino
Qualcuno per caso sa se Zagor è reperibile in CD (versione scan) come è stato fatto per Alan Ford (i primi 100 numeri)?


Messaggio di: Maurizio Rizzolli
Zagor è il miglior fumetto in circolazione. L'unico difetto sono le storie troppo corte da un albo. Io amo le storie lunghe e complesse soprattutto quando ci sono vampiri o fantasmi vari. Una storia come Anima Nera poteva diventare una tra le più belle se fosse stata sviluppata di più. Quando esce lo speciale di Zagor rimango deluso sempre perché le storie sono troppo belle ma brevi. Per essere davvero uno special dovreste farlo durare almeno 200 pagine. Grazie dal più grande lettore di Zagor infatti ho la collezione completa e la leggo da 25 anni! Mitico Zagor! Perché poi parlate di crisi se a me piacciono le storie di tutti gli sceneggiatori ?


Messaggio di: Giancarlo Filiani
Ciao a tutti, mi chiamo Giancarlo, 35 anni e già sono intervenuto un altro paio di volte in quest’interessante spazio dedicato al nostro personaggio preferito.
L’occasione mi è data dallo splendido volume "Zagor contro il Re delle Aquile", pubblicato da Mondadori, per celebrare i primi quarant’anni dell’eroe bonelliano.
La storia è sicuramente una delle più rappresentative del ciclo e degna di essere stata scelta per celebrare questa ricorrenza; un volume a colori molto ben riuscito per una storia fra le più emozionanti tra quelle dell’intera collana.
Incomincerei dalla copertina che è davvero superba; un disegno che mi sembra inedito con il nostro eroe in uno splendido primo piano e su uno sfondo meraviglioso blu notte si scorge uno spettrale scenario con la luna che fa capolino e un accampamento indiano abbandonato.
Niente da dire: l’atmosfera misteriosa s’intuisce già dalla copertina e preannuncia una storia ad alto livello di suspance e piena di inquietudine.
Ma quello che sorprende è la straordinaria alternanza tra momenti di spensieratezza e leggerezza con protagonisti un Cico in gran forma e uno Zagor prima maniera che non disdegna mai un sorriso nelle situazioni di comicità dell’albo, e momenti d’alto pathos che hanno il loro culmine nel drammatico finale.
La storia comincia in un modo apparentemente ingenuo; una caratteristica questa dei soggetti di Nolitta che fa del crescendo di emozioni la peculiarità principale della sua narrazione. Parafrasando una nota pubblicità di un brandy degli anni ’70, il nostro autore riesce sapientemente a miscelare quegli elementi che "creano magicamente un’atmosfera" ed è straordinario come riesca il nostro autore a passare da toni disincantati ad altri certamente più cupi ed angoscianti; è questo il fascino della sua narrazione, il pericolo è nell'aria e il lettore l'avverte quasi a pelle.
A mio avviso l’albo raggiunge il suo apice nelle scene notturne, rese ancor più magiche dal pathos della storia, dai superbi disegni del maestro Ferri in gran forma, impreziositi in questo volume dalle vignette per l’occasione tutte a colori.
Particolarmente memorabili sono le scene in chiaro scuro per esempio di pagina 47 o, ancora, quelle sempre notturne dell’ascesa verso la montagna tragica devastata da un incendio in uno scenario sicuramente surreale.
Queste scene anticipano la parte più intensa della storia, drammatica perché, come bene rileva Graziano Frediani nell’ottima introduzione al volume, non abbiamo di fronte il buono contro il cattivo con il primo che alla fine prevale sul secondo e tutti felici e contenti. Non sempre la distinzione è così netta ed è questo forse la vera peculiarità del fumetto "Zagor", ed è in fondo forse questa anche una metafora della vita.
Ogni uomo ha una storia, un vissuto; a volte amaro e condizionante ed è rilevante notare come la distinzione fra bene e male non sia poi così netta nei personaggi dell’universo zagoriano o in ogni caso non lo è sempre.
L’atteggiamento di profondo rispetto del nostro personaggio verso chi ha intrapreso, sbagliando, un cammino tortuoso, è quello che più sorprende ed è l’essenza e la forza della filosofia zagoriana. A volte si può essere dalla parte del bene o del male solo perché un evento, un piccolo particolare ha cambiato il corso della nostra vita; dettagli spesso irrilevanti ma a volte decisivi per decidere un destino.
L’importante è ravvedersi, rialzarsi dopo la caduta e riprendere il cammino magari con nuovi ideali, ed è quello che in pratica è successo a Zagor dopo il suo esordio non proprio da eroe senza macchia e senza infamia.Non ci sono ne vinti né vincitori; eroi o superoi, alla fine ci sono solo storie umane che a volte s’intrecciano altre si dividono.
Un’ultima annotazione infine; notevole è il fascino degli uomini mascherati da aquila per quell’alone di mistero che suscitano nel lettore... e ancor più affascinanti sono le stesse aquile, creature alate che danno un senso di libertà e purezza pur avendo nell’ambito della storia un ruolo negativo ma solo perché attribuitogli dagli uomini non dalla loro natura.
Davvero una bella storia impreziosita dalle splendide tavole colorate, un volume prezioso da inserire in libreria e da conservare gelosamente.


Messaggio di: Alessandro Ceccarelli
Ciao, sono un fan di zagor di vecchia data e volevo far presente all'amico Massimiliano Corda che, a mio avviso, non si possono liquidare in 2 frasi 10 anni di gestione Toninelli, autore che negli anni ottanta ha letteralmente "retto la baracca"! Non ci scordiamo:

  1. l'eredità pesante di nolitta
  2. il periodo difficile del fumetto in generale (anni in cui varie testate chiudevano)
  3. anche autori come Castelli e Sclavi francamente non è che lasciassero il segno con la loro versione di zagor, anzi
  4. Toninelli non era completamente libero nella scelta e nella stesura dei soggetti ma doveva necessariamente evitare determinati argomenti tant'è che lui stesso aveva in mente alcune idee (come ad esempio la "continuity") che poi Boselli e Burattini hanno potuto realizzare.
Ciao a presto.


Messaggio di: Alessandro Ceccarelli
Ho scoperto di recente che in Turchia furono realizzati lungometraggi su Zagor (immagino non autorizzati e di pessima qualità)... come mai non se ne parla mai da nessuna parte almeno come mera curiosità?

Abbiamo parlato dei film zagoriani su uBC nell'articolo "Zagor in the world", curato da Marco Gremignai.


Messaggio di: Giuseppe Pollicelli
Cari zagoriani,
a causa di motivi personali Paolo Ferriani ha posticipato per l'ennesima volta l'uscita del terzo Zagor Index. Il libro, stando alle ultime dichiarazioni dell'editore, dovrebbe a questo punto vedere la luce a Natale del 2001. Con Daniele Bevilacqua e Sergio Climinti abbiamo stabilito che questo sarà l'ultimo rinvio: se, per gennaio del 2002, l'Index non sarà stato ancora stampato, restituiremo le 20.000 lire a tutti quei soci che, a suo tempo, le hanno versate per ricevere il volume. Riteniamo infatti che non siano tollerabili altri ritardi e che non sia giusto protrarre ulteriormente una situazione incresciosa che va ormai avanti da due anni. Nulla esclude che prima o poi, indipendentemente da ciò che deciderà di fare lo Zagor Club, l'Index di Belardinelli, Palumbo e Priarone (la stesura dei cui testi, lo ricordo, è stata terminata a dicembre del 1999) venga finalmente dato alle stampe - da Ferriani o da altri editori - e che tutti noi appassionati dello Spirito con la Scure lo si possa finalmente acquistare e leggere. Ma va da sé che non si tratterebbe più di una coedizione con lo Zagor Club e che non sarebbe più possibile richiederlo alla nostra Associazione.
Auspicando che, quanto prima, la situazione si sblocchi nella maniera più soddisfacente, vi saluto e vi ringrazio per la vostra pazienza.


Messaggio di: Stefano Jacurti
Ciao ragazzi, prima di tutto vi invito a visitare www.farwest.it dove curo la sezione della guerra civile americana e i film western.... Inoltre vi segnalo anche il nostro forum TEX WILLER ON LINE. Chissà che non si possa scambiare qualche idea. Auguri in ritardo a tutti gli Zagoriani per i 40 di Zagor...accidenti gli anni sono passati anche per lui!
Ed ecco l'eterna domanda: Avete gia' indovinato! (anche perche' e' stata posta 1000000 volte) QUANDO SI INCONTRERANNO TEX E ZAGOR? Si dice che alla SBE ci stiano pensando, o meglio che non escludano piu' il fatto che i due possano fare un bel cross-over. E' vero? chissà!!
Ciao a tutti!

Un cross-over tra Zagor e Tex, per quanto auspicabile possa essere, è contrario alle idee di Sergio Bonelli, che, oltre a non vedere molto di buon occhio i cross-over in generale, ha sempre ritenuto impossibile un incontro tra Zagor e Tex per via dei differenti periodi storici in cui vivono i due personaggi, che sono distanti almeno 40 anni... e su questo è difficile dargli torto.
Ciao e complimenti per il tuo sito!


Messaggio di: Roberto Pagani
Voglio esprimere un parere sul cosiddetto "periodo Toninelli", visto che sono ormai passati 10 anni dal suo abbandono dei testi di Zagor. Penso che l'amico Alessandro abbia inquadrato il problema in maniera corretta: Toninelli si è trovato a gestire da solo il personaggio, con l'obbligo di ambientare tutte le storie a Darkwood (perciò niente viaggi avventurosi come quelli degli ultimi anni, che hanno garantito molti spunti).
Alcuni episodi sono obiettivamente carini, soprattutto alcuni del primo periodo (dove forse il controllo di Bonelli è stato più stretto), alcuni personaggi divertenti e azzeccati (come Skull, che meriterebbe un ritorno).
Detto questo, c'è da dire che parecchie storie rasentano la noia e molti comprimari della saga sono francamente irriconoscibili (su tutti Digging Bill, Guitar Jim e Verybad).
In conclusione, credo che sia il periodo meno felice dell'ormai quarantennale storia di Zagor, tuttavia difendo Toninelli, visto che ha garantito la sopravvivenza del personaggio, gli ha dato continuità e ci ha così permesso di leggere le ottime trame della gestione Boselli & Burattini.
Ciao.

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