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I vostri universi a cura di Fabrizio Gallerani In molti ci avete scritto rispondendo all'appello, lanciato in occasione del pesce d'aprile, nel quale vi esortavamo ad inventare un vostro universo Bonelli alternativo. Anche alcuni dei componenti lo staff di uBC si sono lanciati nella sfida inventando altri ironici falsi scoop che coinvolgono autori e personaggi della casa editrice. In questa pagina speciale (una sorta di appendice al dopolavoro di questo mese), abbiamo raccolto tutti gli interventi realtivi all'argomento. Pronti? Si va ad iniziare!
I Nuovi Mysteri Italiani
Giri di valzer per i curatori delle testate di casa Bonelli.
Tex non vince sempre...
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Universi e ristampe
Sulla faccenda degli universi bonelliani alternativi, ci sono da fare due considerazioni: la prima è che la povera agente Fisher, che tenta di riportare il flusso temporale nei binari prestabiliti (e alla fine riuscirà nel suo intento), è un'eroina tragica. Facendo infatti parte della storia "alternativa", è destinata a dissolversi nelle nebbie del "Potrebbe Essere" non appena compiuta la sua missione. Ma la cosa più importante, e se permettete inquietante, è che quello che avete presentato come uno scherzo, sembra sia avvenuto veramente... A quanto pare, la nostra agente di Altrove è sì riuscita a ripristinare il flusso temporale nei giusti binari, ma purtroppo tutto non è tornato esattamente come "prima": esistono piccolissime differenze nei personaggi "prima" e "dopo", che possono sfuggire ai più, ma non ai lettori attenti. Sapete benissimo che se si osservano i numeri originali delle varie serie Bonelli, stampati probabilmente "prima" dell'"evento epocale", e si confrontano con le loro ristampe (edite "dopo" il ritorno alla normalità del flusso temporale), si possono scorgere alcune piccole, ma significative differenze. "Prima" Martin Mystère possedeva un Apple II, "dopo" invece un Mac, "prima" i floppy disk sembravano dei dischi a 45 giri, e l'esclamazione "Diavoli dell'inferno!" che solitamente il BVZM "oggi" pronuncia, era invece "Gran Dio!" (e questo denota anche un mutamento della personalità del personaggio). Non siete ancora convinti? Guardate il povero Groucho... Nelle ristampe americane dei fumetti di Dylan Dog, si chiama Felix e non ha i baffi, e quel che è peggio lui non sembra rendersi conto di questo cambiamento... Orrore...! E chissà quante altre piccole differenze tra il "prima" e il "dopo" ci sono ancora, ma non abbiamo modo di riscontrarle perché compaiono tra una vignetta e la successiva... Purtroppo sull'intera faccenda si possono fare soltanto congetture: la mia impressione è che qui NON siamo in presenza di un unico "evento" temporale , ma di numerosi eventi che si sono seguiti nel corso degli anni, segno che i tentativi degli Uomini In Nero di mutare il Flusso del Tempo sono stati reiterati... Tutti questi micromutamenti sono però stati puntualmente registrati dalle ristampe successive degli albi Bonelli (non c'è infatti una ristampa uguale a quella precedente), e il fatto che comunque i personaggi e le storie non ne risultino stravolti, è segno che tutti i tentativi delittuosi degli Uomini In Nero sono stati rintuzzati in qualche modo dalla povera Carol Fisher... Ma c'è da chiedersi, fino a quando? Per quante volte ancora la nostra sventurata eroina del futuro riuscirà a riportare il flusso temporale nei binari di "Quello Che Noi Riteniamo Sia Vero"? E soprattutto, fino a quendo la struttura dello Spazio-Tempo, fortunatamente abbastanza elastica, riuscirà a reggere questi continui micro cambiamenti?
Tutto questo fermento nell'Universo Bonelli, il sorgere di innumerevoli nuovi personaggi, uno più strano dell'altro, indica che tutto ciò che fino a qualche anno fa era Puro, Vero ed Immutabile, ora si sta facendo sempre più fluido... la Realtà forse sta cambiando anche in questo momento e non ce ne rendiamo conto ... improvvisamente potremmo essere sbalzati in un flusso temporale al ...
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Assurdi Universi
Pur non conoscendo le facce della redazione di uBC, non faccio fatica a immaginarmele ridenti che mi "battono la stecca" per esserci cascato... a mia attenuante (scarsa) posso dire che, da ex-lettore dei supereroi americani, non condivido la posizione Bonelli sui team-up, formula che credo dovrebbe essere sfruttata MOLTO di più. Pur riconoscendo (ci mancherebbe) al fumetto una dignità e una serietà enormemente maggiore di quella che l'intellighenzia gli riconosce in Italia, trovo che opporsi ai team-up sia un prendere troppo seriosamente (NON seriamente) uno strumento la cui flessibilità consentirebbe molte occasioni di divertimento "puro" che nulla toglierebbero, appunto, alla serietà del mezzo. Del resto non trovo che un team-up sia meno dignitoso della resurrezione di Hellingen o di Mefisto: queste ultime, se ci si sofferma a pensarci, sono in effetti delle trovate ridicole, ma la cosa si accetta tranquillamente in nome dell'avventura, e anzi fa piacere (io personalmente non vedo l'ora di rivedere Mefisto). E uno speciale come quello del "pesce" sarebbe, a mio parere, tutt'altro che da buttar via, a patto che - si capisce!!! - alla fine tutto torni a posto, come nella trilogia di "Ritorno al futuro". Avete mai letto le "Guerre segrete" della Marvel? Scusate la sbrodolata: costringere qualcuno a leggerla è l'unica, piccola rivincita che posso prendermi per rifarmi della "beffa" subita. :-) E proprio dalle "Guerre Segrete" mi è venuta in mente un'idea assurda per il mondo bonelliano. Premetto (come fa Sclavi per proteggersi dalle accuse di scopiazzamento) che la mia ispirazione viene, oltre che dal mondo dei supereroi Marvel anche, per un particolare, dalla serie radiofonica "Domino" di Diego Cugia. La storia è questa: in un futuro post-Nathan Never, (o se preferite post-Brendon) il mondo è dominato da una razza padrona cattivissima. Tra gli scontenti troviamo Mister Jinx, ridotto a creatore di giullari per il Grande Re, nel senso che inserisce in appositi robot di volta in volta le "menti" e i "ricordi" dei grandi comici del passato, per far ridere il Re e i suoi ospiti durante i numerosi ricevimenti. Sì, perché la grande novità è questa: Mr Jinx ha scoperto che si possono estrarre i ricordi di una persona da una singola cellula, essendo presenti nel DNA! Per porre fine alla dittatura, ingaggia una serie di disperati per trovare in giro per il mondo le tombe dei grandi eroi del passato e rubarne un pezzo qualsiasi del corpo. Così crea un esercito di androidi (tipo per intenderci il MM del mondo futuro di Nathan Never) composto da Tex, Zagor, Mister No, ecc. che combatte, e ovviamente sconfigge, la razza padrona. Nella battaglia finale, Zagor sconfigge e uccide il Grande Re in un duello alla scure-laser!!!
Ciao a tutti e complimenti.
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Universi impossibili
Carissimi, Ora ci riprovo, ipotizzando un team-up fra Martin Mystére e Zagor: sappiamo che Zagor ha collaborato con Altrove (lo si è visto-finora-in un paio di storie). Sappiamo però che Martin Mystère conosce la foresta di Darkwood, ma pensa che sia un luogo fantastico. Nella storia "La spada di re Artù" dice infatti che Avalon è un luogo leggendario "come la foresta di Darkwood" (tra l'altro, questo mese la storia esce negli States: chissà se conserveranno questa citazione). Eppure, recentemente, sulle pagine del BVZM, si è accennato a Zagor... Allora, Darkwood esiste oppure no? Ad Altrove vengono riordinati gli archivi. Si scoprono dei misteriosi Z-files, di difficile decrittazione. Gli esperti interpellati vengono uccisi. Martin viene contattato dal suo editore italiano (Martin sa che la Bonelli pubblica le sue avventure, Castelli lo ha sempre scritto). Anche lui è stato vittima di un attentato. Grazie ad Altrove, Martin scopre che c'è qualcuno che non vuole che si sappia dell'esistenza di Zagor. L'editore di Martin Mystère aveva creato il personaggio dopo aver conosciuto un vecchio stregone indiano in un viaggio negli States. Gli era apparso come in un sogno e, quando ne scriveva le avventure, sembrava che fosse lo stesso Zagor a narrargliele. Tuttavia, a parte gli Z-files (decrittati da Martin), non ci sono documenti che provano l'esistenza di Darkwood. Sarà l'ultimo degli stregoni del clan del Gran Segreto (vedi l'albo "Magia senza tempo" ) a svelare al BVZM la verità. Si scopre che, vedendo che il suo sogno di pacifica convivenza fra bianchi e indiani era destinato a infrangersi (i bianchi stavano sterminando gli indiani), Zagor, grazie a uno stregone indiano e allo stesso Kiki Manito, è riuscito a trasferire l'intera Darkwood in una dimensione parallela, salvando gli indiani e i trapper. E, contemporaneamente, era sparito il ricordo di Darkwood (tranne che nei famosi Z-files e nelle leggende degli stregoni indiani). Zagor, comunque, poteva comparire nei sogni di individui particolarmente ricettivi (è stato lui a raccontare la sua storia all'editore di Mystère). Martin e Java riescono ad entrare nella dimensione parallela dove si trova ora Darkwood: Zagor e Cico non sono per niente invecchiati (il tempo lì scorre in maniera diversa), e i quattro riusciranno insieme a sconfiggere una grande minaccia (è per questo che il misterioso nemico non voleva che Mistère si mettesse in contatto con Zagor: era stato predetto che con le loro forze combinate avrebbero sconfitto la grande minaccia). Cos'è la grande minaccia? Questo non è un soggetto pagato: non ho voglia di pensarci! Comunque, ormai il varco fra i mondi è aperto, e Zagor e Cico potranno tornare quando vorranno nel mondo di Mystère. Zagor ha una gran voglia di incontrare un certo Jerry Drake, che considera una sorta di fratello...
Che ne dite di questa mia storia "impossibile"?
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messaggio di Fulvio
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messaggio di Davide Dalla Valle
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