Maurizio Mantero, disegnatore e inventore di mondi


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I racconti

"Algernoonia", scritto e disegnato da Mantero, è la ristampa a colori di "Papiloonia", pubblicata in bianco e nero sul n. 5 di "Ken Parker Magazine", nel 1992. Il racconto è un volo della fantasia tra cimiteri di aeroplani, transatlantici fluttuanti nell'aria e postini su bici volanti. La sequenza logica è l'ultima delle preoccupazioni di Mantero che si preoccupa di offrirci suggestioni narrative sospese tra la realtà e il sogno.

"Mil Yarniq - Prologo". Viene pubblicato il prologo di una lunga storia ideata da Mantero nel 1993 destinata alla pubblicazione su "Ken Parker Magazine", che non vide mai la luce per la chiusura della rivista. Il fumetto è in bianco e nero. Le pagine d'esordio ci fanno appena intuire le potenzialità che la storia poteva avere. Ancora di più solleticano la nostra fantasia i bozzetti pubblicati in chiusura della storia che ci presentano un mondo extraterrestre popolato da essere intelligenti metà umani e metà bestie.

"Camera mobiliata", disegnato da Mantero con testi di Berardi, è stato pubblicato per la prima volta su "Comic Art" n.74, dicembre 1990. Il soggetto di Berardi è, come spesso avviene per le opere dell'autore genovese, elegante e struggente. Il disegno di Mantero si avvale di una tecnica che impreziosisce la parte visiva e bene si adatta ai toni della narrazione.

Non c'è flusso narrativo coerente in questa straordinaria avventura ma solo la sconfinata potenza della fantasia dell'autore che si compiace e si avvale di una propria intimistica emotività.

"Capitolo XXXIV - John il mozzo", disegnato da Mantero con testi di Berardi, è stato pubblicato nel n. 66 di "Comic Art", aprile 1990. Il racconto inventa un capitolo mai scritto de "L'isola del tesoro" di Robert Stevenson. Il capitolo si perita di narrare un episodio della vita di Long John Silver accaduto prima delle vicende narrate ne "L'isola del tesoro". Berardi inventa una storia che lascia il lettore sospeso fra verità e finzione. Il percorso narrativo si muove sfiorando le corde dell'indignazione, quindi, muovendo le leve dell'ironia e puntando sull'ambiguità morale del personaggio di Stevenson, abbandona il lettore in una divertita incredulità.

"Lucky", disegnato da Mantero con testi di Berardi, è stato pubblicato nel numero 62 di "Comic Art", dicembre 1989. Il racconto inserisce un drammatico episodio di fantasia nei concitati giorni dell'aprile 1975, quando Saigon, caduta oramai in mano dei Vietcong, viene frettolosamente abbandonata dagli americani rimasti e dai vietnamiti compromessi con il vecchio regime.

"Cavalleria", disegnato da Mantero con testi di Berardi, è stato pubblicato nel n. 58 di "Comic Art", agosto 1989. Narra di un episodio di romantica cavalleria tra due piloti, un tedesco e un austriaco, ambientato nel quadro tragico della Prima Guerra Mondiale.

"I piloti non sanno ballare", scritto e disegnato da Mantero, è inedito. Lo abbiamo lasciato per ultimo perché in questa avventura l'artista si abbandona completamente nella libera espressione di sé stesso. Ritornato alla primitiva vocazione della Linea Chiara, Mantero esprime la propria fantasia realizzando un mondo in cui il proprio immaginario sprofonda.

La prima tavola de I piloti non sanno ballare
disegni di M.Mantero

(c) ReNoir Comics

La prima tavola de I piloti non sanno ballare<br>disegni di M.Mantero<br><i>(c) ReNoir Comics</i>

Come in un mosaico caleidoscopico le tavole si confondono, incastrandosi, tra passato, presente e futuro, seguendo un flusso temporale che disorienta, sino all'ultima tavola che dà l'illusione di spiegare il tutto. Il destino dei protagonisti sgocciola nerastro come il minuscolo blob che accompagna tutte le tavole e incombe inquietante attraverso un percorso narrativo che si chiude in se stesso, quando evoca il ricordo del passato, evidenziato anche cromaticamente dal buio, e si apre nella luce di un fantastico presente, quando proietta aerei della Seconda Guerra Mondiale a sorvolare sterminate praterie ove brucano imperterriti straordinari dinosauri.
Non c'è flusso narrativo coerente in questa straordinaria avventura ma solo la sconfinata potenza della fantasia dell'autore che si compiace e si avvale di una propria intimistica emotività.

"Mondi infiniti" di Maurizio Mantero con Giancarlo Berardi, 2007, Renoir, colori e b/n, 112 pagine, 16,00 euro