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Real: "Reale; corretto; effettivo; genuino; autentico; schietto; naturale; sincero; vero".
Questa è la traduzione del titolo dato da Takehiko Inoue all'opera che sta realizzando
parallelamente
a "Vagabond", pubblicato in Italia dalla Planet Manga. Un titolo del genere è decisamente molto vago e non può fornire nessun indizio particolare
sul tipo di storia che si andrà a dipanare. Viene da chiedersi quanti editori italiani si sarebbero
azzardati ad utilizzare un titolo del genere!
La storia parla di un argomento che raramente è stato toccato dal fumetto (in Italia
l'unico nome che spicca è quello di Luca Enoch), o da qualsiasi altro mezzo di comunicazione di massa:
parla di ragazzi paraplegici.
Paraplegico: "Che concerne o presenta Paraplegia, perdita completa organica o funzionale, dei movimenti spontanei
bilaterali degli arti inferiori e, più raramente, superiori".

Cover vol.1
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I protagonisti a cui ruota intorno la storia, almeno quella dei primi tre numeri fin'ora usciti,
sono Takahashi Hisanobu, Togawa Kiyoharu e Nomiya Tomomi, l'unico
a non essere su di una sedia a rotelle. Tutti e tre sono legati assieme dalla grande passione dell'autore: il basket.
Tutti e tre sono dei diversi, perchè non serve finire su una sedia a rotelle per essere
definito un diverso ed essere così escluso da tutti e da tutto. Basta molto meno.
A volte basta essere troppo felici per quello che si fa o molto poco inclini alle mode
e alle omologazioni. A volte basta pensare con la propria testa.
Tutti e tre sono degli sportivi accaniti, ma tutti e tre sono stati sbattuti fuori
dal mondo dello sport e hanno temuto di non potervici entrare mai più.
"Real" parla di paraplegici ma non aspettetevi salamelecchi e sdolcinatezze.
Non avvicinatevi a questo fumetto pensando di trovare un mondo di buoni sentimenti,
di rispetto per il povero diverso di turno, di sana solidarietà tra paraplegici
che fanno fronte comune contro i cattivi discriminatori... tenete bene a mente il titolo.
Alla maggior parte della gente normo dotata farebbe piacere leggere di un sano
gruppo di giovani che nonostante le difficoltà che la vita ha posto loro davanti
continuano a sorridere al mondo e a divertirsi giocando, senza spirito competitivo,
a basket.
Lettura alla giapponese

Difficoltà al primo approccio
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Ma la realtà non è questa. I ragazzi protagonisti di questo fumetto
sono essenzialmente dei ragazzi, ragazzi come gli altri.
E come tali amano, odiano, si arrabbiano, gioiscono. Il mondo non si ferma
di certo per aspettarli. La loro vita continua a scorrere tra alti e bassi, come succede per
tutti. E questi ragazzi patiti di basket, quando giocano, vogliono vincere.
Vogliono provare quel gusto, quella scarica di adrenalina, che proviamo tutti
quando riusciamo in qualche cosa. Non vogliono essere compatiti o trattati meglio degli altri.
Non vogliono essere attorniati da un branco di persone che dica loro che sono bravi e sono tanto coraggiosi
a impegnarsi nonostante la loro condizione e, dopo aver dato loro una pacca sulle spalle, volti loro
le spalle con la coscienza pulita e se li dimentichi.
Loro giocano perchè vogliono mettere una palla nella canestro in più dell'avversario.
Vogliono lottare, sudare e faticare per arrivare, con le loro forze, dove tutti i ragazzi
giovani che competono vogliono arrivare: alla vittoria finale. A essere i numeri uno.
Ognuno dei ragazzi ha la sua storia personale e dietro ad ognuno c'è il dramma di una persona
, sia egli stesso o qualcuno che conoscono, che diventa paraplegica. Chiunque lo diventi e lo debba accettare
non può che
trovarsi davanti a una situazione a prima vista insormontabile.
Basterebbe chiedersi, per portare un solo esempio, quale ragazzo non sarebbe dilaniato dal dolore
a causa del fatto di non poter correre mai più? Chi di noi saprebbe accettarlo?
Lettura alla giapponese

Non si può non chiederselo... e purtroppo di risposte non ce ne sono
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L'autore si dimostra molto abile, sensibile e a tratti duro nel mostrare i sentimenti
di un ragazzo a cui crolla il modo addosso, che perde la sua carriera sportiva, i suoi
amici, la sua popolarità. E' realista nel mostrare il non volersi arrendere all'evidenza
della propria condizione e al passo successivo una volta che se ne è presa coscienza:
tentare il suicidio.
Farla finita e non accettare di reinziare la propria vita daccapo.
Giunti a questo punto basta poco per far scegliere a una persona tra la vita e la morte.
Forse ci vuole qualcuno che che la ami veramente o qualcuno che non si faccia impressionare,
o frenare, dalla condizione in cui si trova e sappia trattarla come si merita, anche
rudamente. Trattare duramente una persona su una sedia a rotelle quando se lo merita
non è facile: per farlo bisogna considerarla come una persona normale.
Lettura alla giapponese

A tutti capita di farsi prendere dallo sconforto
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Credo che questa sia l'opera che consacri Takehiko Inoue tra i grandi del fumetto.
Uno dei topos è sicuramente il basket, suo grande amore già visto in "Slam Dunk",
ma se quella storia era una commedia sportiva dai toni più leggeri, questa è un'opera
adulta, in cui l'autore parla, senza peli sulla lingua, di un argomento scomodo
a cui non è facile approcciarsi, affrontando il quale ci si potrebbe fare
troppe remore e porsi troppi paletti polical correct.
Qui la realtà irrompe decisa nella narrazione impedendoci di sentirci con la coscienza a posto
una volta chiuso un albo e, anzi, ci costringe a riflettere su un argomento che forse
non ci ha mai toccato o che abbiamo sempre preferito evitare.
E questo già sarebbe un ottimo motivo per non lasciarsi scappare quest'opera.
Se poi aggiungiamo un tratto sicuro e pulito, tavole con abbondanti dettagli, squadrate avendo
una sapiente conoscienza dell'inquadratura, allora l'opera acquista davvero
un notevole interesse che esula i soli amanti del fumetto giapponese.
Un'ultima considerazione del tutto personale è che, strano a dirsi,
la diversità spesso è una "malattia"
che "blocca"maggiormente le persone normali che quelle diverse.
Lettura alla giapponese

Non bisogna essere necessariamente su una carrozzina per essere considerati dei diversi
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Real di Takehiko Inoue
(Planet Manga/Manga Graphic Novel), 224 pp b/n e colore, Euro 5,50 cadauno, albi brossurati con sovracoperta, senso di lettura giapponese.
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