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Alcuni commenti dei naviganti in seguito al Sondaggio su Tex. Partecipate con un vostro commento
Tex deve continuare a vivere perch� ha molta vita davanti a s�. Le storie western con i quattro pard si prestano a intrecci numerosissimi, ma deve ritrovare grinta... Buoni e cattivi di fronte. Abbasso gli scaldasedie. Niente politically correct!
Posseggo la serie completa di Tex dal n.1. Mi dispiace che da qualche anno siano quasi spariti Tiger Jack e Kit Willer. Sono tornati con il nuovo Mefisto e spero di ritrovarli presto.
Il Tex attuale � un clamoroso tradimento del personaggio originale.
Del Tex attuale apprezzo soprattutto Boselli, Villa, Civitelli, Ticci, Ortiz, Font. Mi hanno entusiasmato i disegni di Brindisi; non mi piace il lavoro attuale di Nizzi; non mi � piaciuta per niente la storia del ritorno di Mefisto; trovo che gli ultimi disegni di Letteri e Fusco siano molto scadenti. Il difetto principale di Nizzi � la prevedibilit� delle storie e il fatto che manchino quasi sempre Kit e Tiger, di Boselli apprezzo la coralit� delle storie e i tanti personaggi ben caratterizzati da lui inventati.
Cari amici di uBC, sono veramente contento della vostra idea di creare un sondaggio sulla situazione attuale di Tex. Mi � molto piaciuto l'articolo di Vincenzo Oliva "C'era una volta", che sottoscrivo in pieno. Bellissima anche la recensione di Congedo sul Tex 500. Sono anche d'accordo con le idee espresse da Elia nel suo articolo sulla storia di Mefisto. La verit�, secondo me, � che Nizzi non crede pi� nel personaggio e farebbe meglio a chiedere l'aiuto di altri sceneggiatori (anche per scrivere meno storie ma pi� valide). La "politica" editoriale di Tex non mi piace: Boselli ha scritto storie molto belle e se oggi � impegnato giustamente con il suo Dampyr, perch� non rischiare con altri sceneggiatori, piuttosto che assistere a questa lenta agonia del personaggio? Burattini potrebbe essere uno di questi, anche se � molto impegnato con il suo Zagor. Il fatto � che ritrovo maggiormente lo spirito di Tex in personaggi come Magico Vento, Zagor o Dampyr, piuttosto che nelle storie di Nizzi, e questo � inconcepibile! Devo dire comunque che mi � piaciuto il maxi Tex "Rio Hondo", e ci� sta a dimostrare che se vuole (o pu�), Nizzi sa ancora creare storie valide. Concludo ripetendo la mia opinione: Sergio Bonelli dovrebbe ripensare a ci� che sta facendo con Tex e osare e rischiare di pi�, piuttosto che "costringere" noi tradizionali texiani a leggere storie non degne della memoria di suo padre. Non si pu� "giocare" cos� con l'affetto di noi lettori e con un personaggio che � ancora ben vivo nel nostro ricordo.
Sono un lettore di Tex da quando avevo 8 anni e ora che ne ho 29 posso dire di essere cresciuto con il ranger nazionale. Assieme a Zagor mi ha accompagnato per tutta la vita e mi ritengo uno dei "vecchi" fans. Sono, in generale, concorde con l'esigenza di voler svecchiare alcuni tratti di Tex, troppo "piatti" per i lettori di oggi, ma ci sono alcuni piccoli dettagli che, francamente, m'infastidiscono e non poco. Ad esempio: avete letto "Rio Hondo"? Tex che, dopo il ferimento del suo amico allevatore Adam durante un assalto di finti banditi, accetta di portare la mandria fino a destinazione? Bene: il nostro vecchio lupo che ha affrontato ogni genere di bandito se ne va a dormire tranquillamente senza n� raddoppiare i turni di guardia n� mettere uno dei suoi pards � teoricamente pi� svegli e abituati ad affrontare banditi di normali cowboys, anche se negli ultimi tempi non ci giurerei � di guardia. Un errore che francamente nemmeno un "piedidolci" come il sottoscritto avrebbe commesso. Sono queste le cose che mi fanno francamente in******e: non la caratterizzazione del personaggio che, forse, era inevitabile modificare ma questi dettagli.
Non ho avuto la possibilita' di leggere le critiche di cui si parla, ma leggere Tex e' come vedere sempre un bel film. Ho 43 anni e leggo Tex da quando era formato striscia. Il ritorno di Mefisto mi ha riportato indietro nel tempo con tutti i miei ricordi e di questo vi devo ringraziare.
Le critiche a cui abbiamo accennato sono emerse negli ultimi anni - ma soprattutto si sono fatte "virulente" in occasione delle ultime importanti storie dal n.500 in poi - tra i lettori. Nel mezzo che utilizziamo in particolare, sono diversi e variegati gli interventi (anche di apprezzamento, ci mancherebbe) apparsi su forum o newsgroup fumettistici, senza trascurare recensioni e articoli.
Le mie storie preferite sono sempre state quelle in cui i 4 pards si alternano, anche senza che Tex risulti invincibile e che la pensi sempre giusta. La saggezza di Carson � stata usata e mostrata solo da Boselli, Nizzi lo ha rovinato. Non ci sono pi� cambiamenti della situazione nella serie (ad esempio scomparsa di un personaggio pricincipale o altre soluzioni narrative), al limite una certa continuit� nella serie, tipica della miglior serie della Bonelli (Magico Vento), potrebbe giovare, anche se questa continuit� non accade ormai dai primi cento numeri e forse snaturerebbe ancora pi� di adesso i personaggi creati da G.L Bonelli. Dobbiamo comunque capire che � difficile trovare delle nuove situazioni e idee per storie dopo cinquecento albi. Probabilmente solo l'inserimento di nuovi sceneggiatori, pu� portare le novit� necessarie a creare interessanti sviluppi nella serie.
Lasciateci stare il nostro Tex. Lo volete capire che un altro G.L.Bonelli non esiste? E allora accontentiamoci del bravo Nizzi e lasciamolo lavorare in pace. Ok?
Capisco il timore di rischiare a cambiare un personaggio che "funziona" da 500 e passa numeri, ma non credo che la situazione possa durare in eterno... E' anche vero che dipende essenzialmente dalla bravura degli autori: in fondo Tex e i suoi pards sono COSI', ma � doveroso (almeno ogni tanto) tentare nuove strade. Ma vi ricordate il pathos di storie come "El Muerto"? Io credo che "basterebbe" avere pi� coraggio, magari gradualmente, nell'aumentare lo spessore psicologico dei 4 protagonisti, a rischio di minare le sicurezze dei lettori pi� "classici" e non farebbe certo male qualche saga clamorosa tanto per saggiare il polso al pubblico italiano... Ad esempio far morire Kit Willer (eresia? ma se non si � mai visto un coprotagonista pi� assente e sottoutilizzato?). Qualche colpo di scena degno della tanto bistrattata continuity dei comics americani si potrebbe peraltro applicare. Un ultimo (triste) appunto: come sprecare l'arte divina di Claudio Villa con una storia lunga, inutile e banalmente mal scritta.
Non ho ben capito il senso di questo sondaggio... Da poco che ho letto, Tex gode di ottima salute, e gode del favore del pubblico anche pi� di quel Dylan Dog che nei primi anni Novanta sembrava dovesse farla da padrone nelle vendite. Forse il carattere del Nostro si � un p� smussato, questo � vero, ma sfido chiunque a 55 anni a fare quello che faceva a 40 :-). Io trovo Tex ancora ben fatto e una storia come "Rio Hondo", apparsa sul MaxiTex lo dimostra. Per� forse la mia � una opinione un p� troppo di parte visto che Tex � ormai un patrimonio di famiglia, che si tramanda di generazione in generazione. Concludo dicendo che nonostante legga moltissimi altri fumetti, gli unici che continuano a darmi certe emozioni sono i nostri Quattro pard. Solo un appunto vorrei fare... mi manca El Morisco!!
Mi ha deluso in particolare la storia del ritorno di Mefisto... Penso che se fosse stata affidata a Boselli sarebbe venuto fuori un capolavoro.
Il sondaggio � necessariamente sintetico e non permette di esprimere opinioni un po' pi� sfumate. Per quanto mi riguada il Tex attuale � diverso dal Tex degli anni '60, ma ritengo che sia giusto adeguare un personaggio ai tempi attuali. Quello che non mi convince sono i pard, in particolare Kit e Tiger Jack le cui apparizioni sono sempre pi� sporadiche e quando ci sono non apportano alcun "valore aggiunto" alla storia. Per quanto concerne il ritorno di Mefisto, la delusione � stata cocente, abbiamo atteso 7 anni per avere una storia che, pur ben impostata all'inizio, chiude in modo che pi� banale non si poteva. Sembra che l'autore a un certo punto non sapeva pi� dove andare a parare e ha chiuso in fretta e furia, eppure i presupposti c'erano per costruire una storia memorabile. Ottimi invece i disegni di Claudio Villa.
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