Recensione
- Ann è Ann
un manga nel Far West - Solo per i veri fan della Igarashi
non potendo avere Candy, ci si accontenta
La spada di Paros dimostra in pieno la duttilità del genere shojo manga, capace di unire in sé varie tematiche e generi, molto diverso e dalle correnti attuali e dai classici del genere.
Mentre le speranze di rivedere in un'edizione filologicamente corretta il manga di Candy Candy si allontanano sempre di più causa contrasti inconciliabili tra le due autrici, la GP Publishing presenta invece un'altra opera di Yumiko Igarashi, La spada di Paros, realizzata in collaborazione con la compianta Kaoru Kurimoto, decisamente interessante e piuttosto lontana dalle atmosfere delle bionde eroine
La spada di Paros si svolge in un mondo fantasy molto simile a quello dei romanzi occidentali (verrebbe da citare Marion Zimmer Bradley, ma non solo, anche altri autori) e racconta la storia della
Erminia ha come compagno inseparabile
Il tema della ragazza che si finge uomo non è nuovo: inevitabile pensare a Ribbon no kishi (La principessa Zaffiro) di Osamu Tezuka, e ovviamente anche a Lady Oscar di Riyoko Ikeda, tra l'altro il personaggio di Julius ricorda molto quello di
Ma ci sono anche importanti innovazioni, quali l'introduzione, certo in un contesto irreale e fantasy, di tematiche omosessuali al femminile in un'epoca in cui si era ancora molto lontani dalle storie realistiche e attuali di Ebine Jamaji. Il grande amore dell'eroina della storia è una persona del suo stesso sesso, è questa è indubbiamente una rivoluzione, negli shojo di un genere che si voleva sì con qualche tematica tipo il travestitismo sessuale ma sempre improntati poi ad una tranquilla eterosessualità tra la protagonista e il bishonen di turno.
Tra l'altro mentre gli amori tra ragazzi hanno fatto nascere un genere di storie scritte da donne, gli yaoi e gli shonen ai, gli amori tra ragazze sono stati poco frequentati al di fuori del voyeurismo spesso volgare degli hentai e la stessa Igarashi ha poi preferito scrivere storie più adulte ma incentrate su donne etero.
Lo stile del disegno ricorda quello di Candy e Georgie: Erminia somiglia più a loro, ma ha la stessa grinta di Lady Oscar, una vera seme, la parte maschile della coppia, mentre Fiona rappresenta quella che negli yaoi è l'uke, la ragazza molto femminile, bruna come lo sono le ragazze giapponesi e con gli occhioni sognanti, ma che vive una vicenda più cruda che altre protagoniste.
La cura degli scenari e degli ambienti è comunque maniacale, ricostruendo un mondo fantasy molto occidentale con castelli, foreste e cunicoli e tra l'altro una curiosità, nel secondo volume ci sarà una guest appearance di Candy,
La spada di Paros dimostra in pieno la duttilità del genere shojo manga, capace di unire in sé varie tematiche e generi: forse è stato un titolo sperimentale anche nel suo Paese, ma è comunque interessante poterlo avere avuto tradotto in italiano, perché è molto diverso e dalle correnti attuali e dai classici del genere.
La spada di Paros di Yumiko Igarashi - GP Publishing - 6,90 Vedere anche...
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