Da Lucca: testati per voi (ediz. 2012)
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Pandora Hearts
Come festa per il suo quindicesimo compleannoOz Vessalius si sarebbe aspettato decisamente di meno. Certo, si trattava di un compleanno importante: con la cerimonia di festeggiamento, tenuta in un palazzo usato solo a questo scopo, sarebbe stato ufficialmente designato come erede della casata. Quindi inevitabilmente si aspettava partecipassero figure importanti come la bella e giovaneSharon Rainsworth futura capofamiglia della casata omonima, potente quanto i Vessalius.
Quello che non si poteva aspettare era di incappare in una tomba senza nome, di raccogliere un orologio da tasca apparentemente guasto, di avere un incubo in cui una bella ragazza dai capelli corvini contemporaneamente gli dichiarava amore e gli prometteva una morte orrenda, di essere aggredito dal suo più fedele amico sotto l'effetto di un maleficio, di ferirlo gravemente senza volerlo e di essere condannato, per il peccato di esistere, a sprofondare inAbyss .
Da quel momento in poi è solo grazie al suo carattere positivo che Oz riesce a sopravvivere all'incontro con la bella ragazza dai capelli corvini, che tutti chiamanoB-Rabbit "Il coniglio nero sporco di sangue", entità prigioniera di Abyss e che ricorda solo il suo vero nome:Alice . Stipulando un patto dai contenuti incerti con lei, Oz riesce ad uscire da Abyss e ad essere raccolto Sharon, che rivela di essere a capo di una squadra appartenente a Pandora, la società segreta che vigila sulle "fuoriuscite" da Abyss ma che, apparentemente, sembra a caccia di qualcos'altro.
Da qui in poi inizia la vera avventura: quale peccato ha commesso Oz per essere mandato ad Abyss, chi è Alice e da cosa deriva la sua potenza distruttiva e cosa cercano i membri di Pandora?
Arrivato in Italia grazie a Star Comics, Pandora Hearts è una delle new entry nel campo, effettivamente piuttosto frequentato, del manga fantasy.
Scritto e disegnato da Jun Mochizuki, presenta un soggetto intriso di suggestioni classiche con citazioni dirette dei grandi romanzi del passato (in questo primo numero "Alice nel paese delle meraviglie" e "Il mago di Oz") con un canovaccio tra i più antichi: il principe ereditario che cade dalla grazia a causa di un maleficio e deve intraprendere un viaggio iniziatico per recuperare il suo status appoggiandosi a nobili alleati ed ambigui aiutanti magici, in bilico tra luce e tenebre. La sceneggiatura non tradisce quindi questa eredità: una caratterizzazione solare per i nobili protagonisti, dialoghi aggressivi e repentini cambi di umore per coloro che appartengono al lato "magico" ed incappucciati o mascherati che ordiscono complotti accordandosi con lo scambio di mezze frasi ed espressioni in codice.
Il comparto grafico su cui poggia la narrazione a sua volta non mostra grossi difetti né particolari pregi in quasi nessun campo: anatomie classiche per lo shonen, con concessioni al tratto più aggraziato degli shojo, una selezione di inquadrature e tavole costruite secondo i canoni del manga d'azione.
Da qualsiasi parte lo si affronti, come si sarà intuito leggendo questa breve recensione, l'esordio di Pandora Hearts arricchisce la schiera dei manga fantasy "classici" di una unità. Si tratta di un'opera realizzata con professionalità, senza spunti rivoluzionari e senza particolari motivi di dispiacere, ma proprio per questo difetto di personalità potrebbe scomparire nella massa. Presentando il primo volume ad 1.90 Euro, la Star Comics ha probabilmente scongiurato questo pericolo, offrendo di fatto a tutti i lettori appassionati del genere una occasione per farsi una loro idea. Pandora Hearts di Jun Mochizuki (testi e disegni) - brossurato - Star Comics - 4,30
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