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articolo di Mauro Dollari |
Avremmo potuto iniziare questo articolo con la solita frase "Supereroi con superproblemi", ma la realtà è che questo famoso detto poco si adatta alla storia di cui stiamo per parlare. E' vero che ritroviamo per l'ennesima volta un gruppo di supereroi, costretti a fronteggiare altrettanti super-pericoli, ma ciò che cambia dalle usuali ambientazioni supereroistiche dei fumetti americani lanciati da Stan Lee o Jack Kirby è il punto di vista del fumetto stesso.
La vicenda inzia con l'arrivo di una nuova agente, Robyn "Toybox" Slinger, al distretto 10 di Neopolis, folkloristicamente denominato Top Ten. Robyn viene subito assegnata alla partnership di Smax, un agente il cui compagno è appena morto in servizio. La sua iniziazione alla nuova collaborazione comincia sottovoce, ma esplode quasi subito, travolta dall'iperattività che coinvolge tutti gli agenti del super-distretto. Omicidi, rapine, traffici di sostanze stupefacenti, rischio di infezioni, teste calde... un completo contorno di avvenimenti che non sono nuovi ad una centrale di polizia, ma che hanno il piccolo svantaggio di essere moltiplicati per l'abominevole fattore "super".
E Moore? Come se la cava Moore con questa parata di personaggi dalle più disparate personalità? Se qualcuno dubita che questo autore sia più o meno bravo, forse non ha mai sfogliato un albo scritto dal barbuto inglese: c'è da dire che in questa sede stiamo parlando della traduzione italiana, ma è innegabile che l'opera svolta dalla Magic Press è stata davvero pregevole, riuscendo a mantenere quella velocità e quella impronta nei dialoghi con cui Moore ha caratterizzato la storia in lingua originale.
Moore è abilissimo: ogni suo personaggio vive in una realtà che è giustamente quella lavorativa, ma ciò non preclude che ogni personalità non possa essere sviluppata e approfondita. E nascono così le piccole diatribe quotidiane, in cui il poliziotto cow-boy Dust Devil deve tener testa ad un'invasione di ultratopi in casa della madre, in cui Girl One scopre che il suo sergente (un cane con il dono della favella) è l'unico a vederla nuda, in cui Toy Box deve tenere a freno la passione omosessuale di una sua nuova collega o in cui Peter Shock si innamora di una delle prostitute che dovrebbe tenere d'occhio. Il tutto sapientemente scaraventato da Moore nel grande disegno che compone questa godibilissima e divertente serie.
Ma la maestria del grande scrittore di Northampton non si esaurisce qui. Quello che traspare dalle pagine di Top 10, dai suoi dialoghi e dai molteplici eventi, guida ciò che il lettore riesce a percepire: aria tesa e nervosismo collettivo prima della cattura di un pericoloso omicida e, per contro, un ambiente alquanto più rilassato nelle pagine successive all'imprigionamento dello stesso.
Tirando le somme, si potrebbe dire che Top 10 è un titolo di cui si dovrebbe fare esperienza, una pietra miliare che non dovrebbe mancare nel curriculum vitae di ogni vero lettore di fumetti. Da non dimenticare infatti che questa serie è non solo un'avvincente trama condita di numerosi colpi di scena, ma anche la strepitosa arte di Gene Ha, un disegnatore che ha saputo rendere al meglio l'ambientazione della futuristica città di Neopolis, così come poteva esser immaginata dagli autori di fantascienza degli anni '50 e '60 e impreziosita da una visione più attuale del concetto di Sci-Fi.
Top Ten di Alan Moore e Gene Ha
(Magic Press)
NB: i 2 volumi di "Top Ten" ripropongono e raccolgono le storie apparse su "America's Best Comics" dal n.1 al n.8.
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