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Il punto di incontro
di tutti gli
zagoriani in rete

Scriveteci e
intervenite numerosi!

Pleasant Point Gen. 2002
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a cura di Daniele Alfonso

Messaggio di: Christian Corda
Salve a tutti. Stavolta non scrivo per polemizzare, ma per dare (nel mio piccolo) un suggerimento a Boselli e Burattini. E' un po' che su Zagor mancano storie di spionaggio e di intrighi politici: non sarebbe ora di far tornare un personaggio che poteva forse diventare per Zagor una nemesi seconda solo ad Hellingen, e cioe' il Tessitore? A proposito, sono curioso di sapere a chi e' dovuto questo intrigante personaggio, qualcuno potrebbe gentilmente dirmelo? Grazie.


Messaggio di: Alex Jovan
Hi, I'm Alex from Macedonia and I'm a fan of Zagor. I have about 200 numbers of Zagor, but I like and I hope that I will have all some day. I cangratulate to Sergio Bonelli and to Gallieno Ferri same to Donatelli and Bignotti of they artistic soul. They are big artists. Also I love other heros of Bonelli factory like Mark, Miki, Blek, Mr.No and Tex. Happy new year to all of you.


Messaggio di: Marcello Rufolo
(8k) Ho letto "DELAWARE!" e devo fare i complimenti a Jacopo Rauch per come si è inserito nello spirito del personaggio: eroe deciso, Cico con discrete battute, indiani ribelli, insomma una buona sceneggiatura con qualche elemento soprannaturale. D'Arcangelo non mi fa impazzire, il suo tratto è piuttosto lontano, ovviamente per i miei gusti, dallo Zagor classico. Ho letto che nei credits Burattini appare come assistente di redazione: significa forse che ha le stesse funzioni di Boselli, cioè il curatore della testata? Ciao a tutti.


Messaggio di: Roberto Pagani
La storia con il tessitore è di Alfredo Castelli e anche io la trovo molto bella; si tratta forse di uno degli episodi più interessanti del primo periodo post Nolitta. Pertanto anche da parte mia suggerisco a Burattini un suo ritorno ed un'altra trasferta di Zagor in città, dove si potrebbero sovrapporre situazioni umoristiche con altre avventurose.
Anche un altro personaggio, stavolta di Toninelli, meriterebbe un ritorno a mio avviso: si tratta del mutante Skull.


Messaggio di: Adriano
Complimenti a Jacopo Rauch per la sceneggiatura e la storia (classicamente "darkwoodiana"). Il personaggio di Sarita (la bella fuorilegge) è interessante, potrebbe essere la versione femminile di Guitar Jim (chissà se si innamorerà di Zagor?), spero non muoia nel prossimo episodio!
Lo stile di D'Arcangelo somiglia molto a quello di Letteri (Tex) che a me non entusiasma moltissimo. D'Arcangelo ci fornisce una versione della foresta di Darkwood molto più realistica (botanicamente) di quella magica e romantica disegnata da Ferri Gallieno (Il Genio), ma va bene anche così. Comunque devo fargli i complimenti per "l'interpretazione" di Cico, raffigurato con un'aspetto più consono al personaggio (rispetto per esempio a Chiarolla e Cassaro).
PS. Volevo dire la mia sul Tessitore (visto che smisi di acquistare Zagor proprio al termine di quella storia - Il grande Inganno - Dic 1982). Spero che non venga riproposto quel personaggio!! Apprezzo moltissimo il mistero (quando alla fine della storia rivela i suoi segreti!!) ma le trame del Tessitore al tempo mi apparvero confusionarie e sfuggenti (con Zagor quasi impotente rispetto agli intrighi del Tessitore). Ma poi chi è sto Tessitore!!! Mah!! Comunque è solo questione di gusti. Saluti a tutti e Buon Anno.


Messaggio di: Fabio Rosica
Evidentemente noi Zagoriani ci leggiamo nel pensiero: ho appena terminato di rileggere l'avventura del "Tessitore" ed ecco che se ne parla anche nel Forum... Sono favorevole anch'io circa un ritorno di questo enigmatico nemico; d'altronde, visto com'era terminata l'avventura (19 anni fa!), è strano che non sia ancora riapparso.
Vorrei conoscere i risultati, anche se parziali, del referendum di Pollicelli sullo Zagor Index 201-300, è possibile? A presto.

Pubblicheremo i risultati del referendum a breve. Per il momento tutti coloro che hanno risposto si sono dichiarati favorevoli ad aspettare ancora l'uscita del terzo Index.


Messaggio di: Roberto La Franca
Cari Zagoriani,
sottoscrivo innanzitutto l’appello per lo Zagorone (perché non di Nolitta e Ferri?), sperando che il 2003 sia l’anno buono e colgo l’occasione per salutare Christian Corda sottoscrivendo, come ho già fatto l’anno scorso, l’iniziativa "Fate ritornare il Tessitore, per favore" a cui spero aderisca in primis Moreno Burattini. Ritengo che il filone di storie di spionaggio dovrebbe essere maggiormente utilizzato nella serie e soprattutto non vedo l’ora di leggere una storia piena di intrighi politici in cui lo Spirito con la scure si trovi ad affrontare, suo malgrado, i poteri forti e scoprire quanto sia difficile fare giustizia quando gli interessi in gioco sono di natura economica e lo scenario è quello urbano di una metropoli del Nord-est. Sarebbe una storia con un taglio più adulto del solito sullo stile di alcune belle trame di Burattini come "La lunga marcia" e "La Terra dei Cherokee".
Detto questo, non sono particolarmente entusiasta della prima parte della storia di Rauch "Delaware!" che, confesso, ho letto a fatica. Trovo il soggetto poco originale, molti personaggi caratterizzati come macchiette e uno stile di narrazione poco adulto, a fronte di una sceneggiatura discreta con Cico in buona forma. Spero che la seconda parte sia migliore della prima e che il ritmo dell’avventura sia più incalzante anche se non mi piace l’idea che si sia ricorso all’ennesimo spirito maligno che immagino sia un uomo in carne ed ossa, magari uno dei fratelli Ward sopravvissuto allo scontro con la banda di Red Archer (penso a Nice Billy o a Big George) che si aggira alla ricerca dell’oro la cui ubicazione sembra essere conosciuta dal solo Willie Drink (nome da avventura del Comandante Mark e non di Zagor). E’ la seconda storia disegnata da D’Arcangelo che anche qui si trova a dover disegnare uno spirito maligno in carne ed ossa che semina il terrore non più sull’Alta Sierra, ma a Fort Gallows e la stessa avventura di Marzorati si rivelava più qualitativa nella seconda parte.
Complimenti a Burattini per la storia sul "De clavibus inferi" che ho particolarmente apprezzato per l’atmosfera di suspence e di mistero che da un po’ di tempo mancava alla serie e per il ricorso alle antiche scritte in latino che danno un risalto più intellettuale all’opera deduttiva di Zagor, anche se, come notava Daniele Alfonso nella sua recensione finalmente positiva per una storia di Moreno (il riferimento, non troppo velato, è per il giudizio negativo e secondo me ingiusto dato all’ultimo Speciale) la deduzione zagoriana non è supportata da grandi indizi e, quindi , il ragionamento del nostro eroe sembra un tirare ad indovinare esatto ma molto azzardato. Tuttavia, forse proprio per questo, il colpevole è molto meno prevedibile di quanto non fosse Joe Burg nell’altra bella storia di suspence datata 1992 e cioè "L’abbazia del mistero".
Per finire alcune domande: come mai Alfonso non ha recensito il Maxi 2001? Perché la Bonelli non ristampa i vecchi speciali di Cico? E perché Boselli è completamente assente dalla produzione zagoriana di tutto il 2002? Che abbia trascurato troppo, non vorrei dire abbandonato, Zagor per Dampyr? Vorrei rassicurazioni in proposito. A presto!

Caro Roberto,
la recensione del secondo Maxi Zagor è ora finalmente disponibile su uBC, con un forte ritardo dovuto a... "motivi redazionali" (ottima scusa!). Mi spiace ammettere che non si tratta di una recensione particolarmente favorevole: spero che tu e gli altri lettori non mi consideriate troppo severo. Tengo però a precisare che il voto assegnato allo Speciale n.13 è 47%, che non è negativo: nel sistema di valutazione usato da uBC, infatti, la sufficienza è fissata al 36%: qualsiasi voto globale al di sopra di questo è quindi positivo. Gli interessati possono leggere le note sul sistema di valutazione su uBC.
Per quanto riguarda i vecchi speciali di Cico, forse qualcosa si sta muovendo ma, non avendo notizie sicure, non posso dirti di più: se ci saranno novità le troverete in anteprima su queste pagine. Mauro Boselli non ha abbandonato lo Spirito con la Scure però, tenuto conto dei suoi impegni con Tex e Dampyr, la sua assenza dalla programmazione Zagoriana del 2002 non è poi così strana. Considera che, nel 2001, Boselli ha scritto ben 9 dei 12 albi della serie regolare. Un saluto.


Messaggio di: Dragan Giurici
I'm a Zagor fan. I'm from Romania and I red a lot about Zagor in serbian. Now I live in USA and I'd like to read in English. Can you help? It is interesting that all the actions have place in America and Zagor is an italian creation. Please answer.


Messaggio di: Christian Corda
Salve, colgo l'occasione per salutare l'amico Roberto La Franca col quale mi trovo in perfetta sintonia vista la mia passione per le spy-stories. Riguardo Zagor sono anche curioso di sapere che fine hanno fatto Hellingen ed il Wendigo. A me infatti la storia con Hellingen e Poe e' piaciouta parecchio, a differenza di cio' che pensano altri zagoriani. Penso anzi che la Nemesi per eccellenza dovrebbe comparire piu' spesso anziche' una volta ogni otto anni come sta accadendo. Qualcuno mi sa dire se e' previsto un ulteriore ritorno del terribile professore? Sono passati 5 anni dalla sua ultima apparizione, dobbiamo dunque aspettare fine 2004? Suvvia, Boselli e Burattini, ridatecelo prima!!


Messaggio di: Moreno Burattini
Ciao a tutti!
Torno a scrivere perchè mi sento in dovere di rispondere ai tanti amici che hanno scritto su questo forum nei mesi scorsi. Christian Corda chiede il ritorno di un personaggio ideato per Zagor dal vulcanico Alfredo Castelli, e cioè il Tessitore. A lui, e agli altri che sono intervenuti per unirsi alla sua richiesta o per contrastarla, anticipo (senza entrare nel merito) che c'è già al lavoro un disegnatore incaricato di illustrare una mia sceneggiatura in cui ci si riallaccia (fin dalla prima vignetta) alla storia del "Grande Inganno". Non fatemi dire di più. ^___^

Marcello Rufolo ha notato che nel "tamburino" di Zagor, dall'albo di gennaio, il mio nome compare accreditato come "assistente di redazione", e su chiede: "significa forse che ha le stesse funzioni di Boselli, cioè il curatore della testata?". Il curatore di testata resta Mauro Boselli, che ha una esperienza quasi ventennale di lavoro redazionale. Io mi limito a fargli da braccio destro. Sono stato chiamato a dargli una mano nella primavera del 2001, dato che il lavoro per mandare in edicola mensilmente un albo (più gli speciali, gli extra e gli almanacchi) è tanto e Mauro deve occuparsi anche di Dampyr. Insieme, io e lui, cerchiamo di fare in modo che quando una storia arriva (disegnata e letterata) sul tavolo di Decio Canzio, un mese prima dell'uscita in edicola, sia già abbastanza buona da essere pubblicabile. E naturalmente, organizziamo tutto il lavoro dei disegnatori e degli sceneggiatori in modo che non capiti mai che un mese qualsiasi non ci sia una storia di Zagor pronta, per un un ritardo, un intoppo, una malattia o chissà che. Io e Mauro abbiamo due scrivanie una di fronte all'altra in un ufficio pieno di libri al piano terra, e mi pare che a lui piaccia lavorare insieme a me quanto a me lavorare insieme a lui.

Adriano nota che lo "lo stile di D'Arcangelo somiglia molto a quello di Letteri (Tex)". In ambito zagoriano, forse d'Arcangelo si può accostare a Donatelli, tant'è vero che sarà lui a completare l'ultima storia del grande Frank rimasta incompiuta, che vedrete nel prossimo Maxi Zagor, in uscita a luglio: sarà, come già anticipato, di un vero e proprio "speciale Donatelli", con le due avventure rimaste inedite dopo la sua morte (un progetto che sono fiero di aver proposto e di stare curando). Roberto La Franca parla delle recensioni zagoriane su uBC scritte da Daniele Alfonso e il nostro webmaster quasi deve scusarsi per il suo voto dato a "La lunga marcia": "Mi spiace ammettere che non si tratta di una recensione particolarmente favorevole: spero che tu e gli altri lettori non mi consideriate troppo severo". Daniele sa che io gli sono grato per qualunque recensione voglia scrivere (e così accade per tutti i recensori che si occupino del mio lavoro), indipendentemente dal giudizio favorevole o sfavorevole. Le critiche stimolano a fare meglio, comunque sia. Quel che dispiace, casomai, è la mancanza di reazioni. Poi è chiaro che su ogni commento che leggo potrei dire la mia, controbattere, spiegare, argomentare, fornire la mia visione delle cose, citare esempi, svelare i perchè e i percome che non si sono colti o che non erano stati bene illustrati. In genere, mi astengo dall'intervenire sul merito dei giudizi dei lettori e dei recensori riguardo alle mie storie, perchè so bene che la storia, una volta licenziata, non mi appartiene più: è del pubblico per la quale è stata scritta. Riguardo a "La lunga marcia" (ma anche riguardo al "Libro del demonio"), sono particolarmente soddisfatto dei commenti positivi ricevuti, sia nelle lettere in redazione (un lettore diceva di aver finito la lettura con le lacrime agli occhi), sia qui, sia sulla mailing list aaaayak, sia su Dime Press. Ma sono soprattutto soddisfatto perchè perfino Fumo di China, che di solito non si occupa di recensire Zagor, è stata convinta da quel Maxi a dedicare allo Spirito con la Scure un po' di attenzione.

Due parole infine sul futuro di Zagor e su quello di Mauro Boselli (riguardo al quale alcuni si erano interrogati): nel corso del 2002 non vedrete nessuna storia di Mauro (a sceneggiare saremo io, Rauch e Alessandro Russo), ma nella seconda metà del 2003 Boselli tornerà alla grande, con un progetto a cui, peraltro, stiamo lavorando insieme. Potrete comunque incontrarci tutti e due, e farci domande alle quali chissà se risponderemo ^___^, alla fiera Cartoomics, a Milano, a metà marzo. In quell'occasione ci sarà anche una grande mostra su Cico (e verrà annunciata una novità cichiana che non potrà non far piacere agli zagoriani).
Un caro saluto.


Messaggio di: Roberto Pagani
L'ultimo messaggio di Burattini lascia presagire un futuro ricco di belle storie per il nostro Zagor. Sono contento del ritorno del Tessitore (almeno, mi è parso di capire che torni, Moreno è stato un po' troppo ermetico a tal proposito :-)) che è stato un interessante antagonista, mentre l'annuncio che Boselli tornerà ad occuparsi di Zagor dal prossimo anno fa intuire una terza trasferta.

Due parole sulla storia attualmente in edicola: tutto sommato ritengo positivo l'esordio di Rauch; è vero, il soggetto è poco originale (anche se non sempre in una storia originalità fa rima con bellezza), alcuni personaggi sono troppo stereotipati e Zagor in alcuni frangenti mi sembra troppo arrogante e risoluto. Ma è altrettanto vero che la storia ha ritmo e Cico è in forma, insomma si fa leggere con piacere. Speriamo in un finale esplosivo e soprattutto speriamo che Rauch ci regali una bella storia nella sua seconda prova in uscita in primavera: i titoli fanno ben sperare... Buono il lavoro di D'Arcangelo (con qualche difficoltà a rappresentare Zagor), trovo giusto che sia lui a terminare l'ultimo episodio dell'indimenticato Donatelli.
Ciao e a presto.


Messaggio di: Daniele Bevilacqua
Volevo segnalare a tutti gli amici dello Zagor Club e al valente curatore di questo sito, qualora non ne fossero ancora al corrente, che, sulle pagine di Cronaca di Topolinia, sto curando una rubrica fissa interamente dedicata all'eroe di Nolitta e Ferri e al suo fantastico mondo. Il titolo? "Darkwood Monitor", naturalmente! Sì, perché, di volta in volta, affronterò temi ed argomenti che erano stati previsti ma, per forza di cose, sono poi dovuti saltare dal nostro magazine omonimo. Fino ad ora ci siamo occupati di:

  • D.M. # 1 "Tanto per cominciare..." (C.T. n. 28).
  • D.M. # 2 "Zagor oltre confine" (C.T. n. 29).
  • D.M. # 3 "Le storie brevi di Zagor & Co."(C.T. 30).
  • D.M. # 4 "Sui quarantanni ed altro ancora" (C.T. n. 31).
  • D.M. # 5 "Zagor in mostra (I)" (C.T. 32 c.s.). A presto.


    Messaggio di: Mico Tatalovic
    Ciao! I sono di Croatia. I really enjoy reading Zagor, it`s my favourite comic. It is just excellent. Keep it going! Grazie.

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