Cinquecento di questi Alan!
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- Satira della società italiana
- Satira delleterna lotta tra il bene e il male
- Satira dellhorror
- Parodie per tutti
- Superciuk
- Da Superciuk allabbandono di Magnus nel 1975
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- Una voce fuori dal coro (la mia)
- Alan Ford, figlio del suo tempo
- Anche levoluzione di Alan Ford è figlia del suo tempo
- Fine dellera Piffarerio e logoramento
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- Il dilemma creativo: quali prospettive?
- Il "nuovo" Alan Ford
- Quale satira?
- La realizzazione grafica di Perucca, restitutor patriae
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Maggio 1969
Avevo tre anni e, sebbene abbia ancora ricordi vivi di quel periodo della mia vita, nulla centrano con la prima ricorrenza del 68 o con il clima sociale o politico dellepoca. Men che meno con quello fumettistico. Della nascita di Alan Ford, quindi, non ho alcuna esperienza diretta.Ciò nondimeno, avendo assaporato gli ultimi rigurgiti sessantottini del finire degli anni 70 (la cui eco si spegnerà definitivamente nell83/84) e avendo comunque pescato in pubblicazioni e ricordi dellepoca, qualcosa credo di poter dire comunque.
Alan Ford nasce in un momento un po particolare della storia italiana in generale e della storia italiana del fumetto, in particolare. Quando vede la luce è qualcosa di talmente originale, una spaccatura così totale, rispetto al passato, che (come Bunker ricorderà a più riprese) ci vollero ben due anni prima che letteralmente sfondasse (con il
È proprio su Kriminal che il geniale duo del fumetto italiano fa le prime prove generali per Alan Ford. Nel numero 93 Festa Happening, infatti, la storia si sviluppa lungo linee che nulla hanno a che vedere con il genere "ufficiale" a cui Kriminal appartiene, quello del noir, delleroe cattivo o presunto tale, sempre o quasi vincitore, un po stile Diabolik (liniziatore del genere), per intenderci. In Festa Happening tutti questi aspetti passano in secondo piano per un momento e la scena viene occupata dallaspetto satirico e assurdo. Laspetto noir passa da protagonista a comprimario e, per la prima volta, diventa elemento secondario.
Chi fosse interessato, può procurarsi il n.407 di Alan Ford dove lepisodio è ristampato corredato da uninteressante paginetta introduttiva di Max Bunker e preceduto da unintervista "virtuale" con il grande Max che, per gli appassionati, vale la pena di leggere.
La rivoluzione "Alan Ford"
La scelta è rivoluzionaria e, nel caso di Kriminal, rappresenta un unicum. In Alan Ford rappresenta il tema principale.
Alan Ford irrompe deciso e dissacrante facendo saltare ogni schema o cliché a quel tempo esistente. Non solo: se ne fa beffe
Perché diciamo che il mix di satira grottesca, realismo noir, avventura poliziesca e umorismo dellassurdo sono rivoluzionari? Perché in un mondo assuefatto e dominato da generi classici, definiti e sostanzialmente "stagni" (il fumetto per bambini, il fumetto davventura pura, il fumetto poliziesco, il fumetto western, il fumetto noir) Alan Ford irrompe deciso e dissacrante facendo saltare ogni schema o cliché a quel tempo esistente. Non solo: se ne fa beffe.
Molto si è detto e si è scritto in merito e francamente non ho la pretesa di aggiungere molto ai fiumi dinchiostro (o alle numerose, e assai più edotte, pagine Web pubblicate sullargomento). Mi limiterò ad elencare alcune di queste palesi rotture rispetto al passato, non senza avere detto (en passant, ma non troppo) che a mio parere, il motivo del successo iniziale di Alan Ford (folgorante dopo i primi due anni di quasi stenti) deve molto allaria rivoluzionaria e contestatrice che si respirava in Italia allepoca.
La prima e più palese rottura è sicuramente la smaccata parodia dellagente segreto (o del ladro, criminale, supereroe) superattrezzato, perfettissimo e infallibile che grazie ad attrezzature al limite del fantascientifico si tira sempre fuori dai guai in maniera rocambolesca ma sempre vincente. Una visione sicuramente lontana dalla realtà (ma si sa, il fumetto o il cinema sono fatti per sognare) della quale Alan Ford si prende elegantemente gioco proponendo uninterpretazione esattamente opposta (e forse più realistica) dellarsenale logistico di un gruppo di agenti segreti (privati o meno). Ecco quindi
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