Cinquecento di questi Alan!
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- Satira della società italiana
- Satira delleterna lotta tra il bene e il male
- Satira dellhorror
- Parodie per tutti
- Superciuk
- Da Superciuk allabbandono di Magnus nel 1975
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- Una voce fuori dal coro (la mia)
- Alan Ford, figlio del suo tempo
- Anche levoluzione di Alan Ford è figlia del suo tempo
- Fine dellera Piffarerio e logoramento
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- Il dilemma creativo: quali prospettive?
- Il "nuovo" Alan Ford
- Quale satira?
- La realizzazione grafica di Perucca, restitutor patriae
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Solo valutazioni personali
Mi rendo conto che tutte queste sono valutazioni assolutamente soggettive, ma se è vero (e non vi è motivo di credere altrimenti) che, dopo la svolta, le vendite di Alan Ford hanno segnato una ripresa, è evidente che non sono lunico a pensarla così.Il n. 500 e il n. 1000
Una menzione particolare va alliniziativa, piuttosto particolare, tale per cui il
Che sapranno salvarsi e ritornare sulla Terra, dove daranno origine a una linea ereditaria di Alan, Minuette e pronipoti, risulterà chiaro leggendo il
Lo scopo di queste proiezioni future, anzi (per usare le parole usate nellalbo per pubblicizzare questi numeri speciali) questi "buchi nel futuro", non è chiaro. Per il
Quale futuro?
Quando Max cesserà, per scelta, desiderio o cause di forza maggiore, di scrivere Alan Ford, questo cesserà con luiBunker più volte ha dichiarato e ribadito di non voler cedere i diritti di Alan Ford fornendo le motivazioni del caso. La scelta è condivisibile. Anzi, direi quasi scontata. Ciò significa che quando Max cesserà, per scelta, desiderio o cause di forza maggiore, di scrivere Alan Ford, questo cesserà con lui. E spinge i vecchi alanfordisti inveterati come me a sperare ardentemente che questo momento si collochi quanto più possibile lontano nel futuro. Se non al n. 1000... quasi!
Appendice: Special Alan Ford
Un discorso a parte meritano gli special di Alan Ford e le riduzioni teatrali, chiamiamole così, dei classici della letteratura mondiale. Un mio caro amico fumettaro le considera delle grandi stupidaggini o se non altro opere insulse. Io, al contrario, le trovo non solo assai godibili, ma geniali. Alle grandi parodie ci avevano abituati già Topolino e la banda dei "Disney italiani". Ma lanalogia finisce qui. A parte LInferno di Topolino e poche altre eccezioni, gli adattamenti disneyani (per ovvi motivi di politica editoriale) mancano di quello spessore e quella carica satirica necessaria in una vera parodia.Bunker non si fa di questi scrupoli. Egli pesca a piene mani soggetti da opere non più tutelate da copyright, soggetti magari antiquati, nondimeno validi e con lindiscutibile pregio di evitare la fatica di dovere inventare storie nuove (anche se il buon Max non sembra avere alcun problema in questo senso). Dopodiché in 120 pagine di albo fonde, riduce e amalgama con buona fedeltà storie o romanzi quasi dimenticati, alanfordizzandoli.
Lo schema di questi special è sempre lo stesso: il Gruppo TNT si cala nellimprobabile ruolo di una compagnia teatrale che, agli ordini dellimpresario
Loccasione è ghiotta per ritrovare i numerosi personaggi delluniverso alanfordiano, specie dei primi tempi, sotto una luce diversa (gettonatissima è
Una sghignazzata (o anche due) a numero è garantita.




