Magico Vento
5 motivi per riscoprire Magico Vento
Recensione
- La fine della pista
la sfida finale di Magico Vento
1) Lidentità della serie
Magico Vento è andato ben oltre le aspettative che potevano essere ingenerate dal semplicistico genere "western-horror" con cui nel 1997 fu etichettato e proposto al pubblico. In tanti avranno pensato ad un incrocio tra Tex e Dylan Dog (fra chi non lha seguito, ancora oggi probabilmente il pregiudizio è diffuso), e confesso di essere stato inizialmente tra gli scettici, anche per il suono così strano prodotto dal nome della testata.Mese dopo mese, invece, Magico Vento ha conciliato con disinvoltura aspetti come la mitologia e la cultura indiana, lhorror, il fantastico, la Storia con la S maiuscola ed i suoi personaggi maggiori e minori, con un taglio realistico e privo di ingenuità. Il mix che ne è scaturito è stato spesso appassionante (si pensi, tra i tanti apici della serie, al primo faccia a faccia tra Magico Vento ed il suo nemico storico Hogan, nella cornice apocalittica dellincendio che nel 1871 distrusse Chicago, oppure al ciclo delle guerre indiane o a quello gotico del R

