ubcfumetti.com
Indice del SitoNovità !Cerca nel SitoScrivi a uBC
MagazineMonitorRecensioni




" Un supereroe per caso"

TESTI
Soggetto
e
Sceneggiatura
Gianfranco Cordara
DISEGNI
Lorenzo Pastrovicchio

" Cambio della guardia"

TESTI
Soggetto
e
Sceneggiatura
Stefano Ambrosio
DISEGNI
Claudio Sciarrone


cliccare per ingrandire
(cliccare 60k)
cover 1
La rinascita del vendicatore mascherato? No, la nascita di un guardiano della galassia...

Il caso di un supereore
recensione di Pierfilippo Dionisio


Una volta era Paperinik.
Poi è diventato Pk, per quelle che venivano definite le "Pk New Adventures" (PkNA).
A seguire c'è stato Pk2.
Ed infine Pk (Pikappa).

In giro per la rete..
Walt Disney Italia
Pk, supereroe per caso
       speciale sul Corriere della Sera Online
Ma chi è questo Pikappa?
       articolo di "Pkers"
Sigle senza senso?
Purtroppo no, perché per alcuni - quelli che vanno sotto il nome di appassionati e fan - questi titoli hanno un significato ben preciso e segnano un cambiamento netto - un mutamento preciso - nella definizione di quel personaggio mascherato, sotto la cui mascherina si cela nient'altri che Paperino.
Ebbene, cosa è successo stavolta? La testata dal formato ComicBook (spillata e naturalmente di ispirazione americana) dedicata a Pk è morta e risorta per la seconda volta ma stavolta ci sono stati sconvolgimenti epocali... senza esagerare!

(6k)
Pk2 n.18
Con il n.18 (luglio 2002) ha chiuso i battenti "Pk2", risolvendo la questione familiare che girava intorno a Everett Ducklair, il potente magnate e genio della serie. Chiariti gli intenti e le aspirazioni tutt'altro che filantropici e generosi delle due figlie Juniper e Korinna, Pk aiuta Everett nel fermarle - in realtà ha una parte alquanto marginale - per poterle così riportare su Corona, il pianeta d'origine, a riflettere sulle loro azioni. Anche la vita al Duck Mall vede concludersi pacificamente e felicemente le varie questioni che gravitano sul'assegnamento del ruolo di nuovo comandante della sicurezza e sulla relazione tra Rupert e Stella.
Questo finale non può essere definito esaltante ma chiude le trame portanti di questa serie.

L'avventura editoriale di Pk non termina qui. Il mese successivo esce in edicola il n.1 di "Pk". Contrariamente al caso precedente del passaggio tra "PkNA" e "Pk2", la nuova serie non si presenta come una diretta continuazione della passata ma si afferma come un "Anno Zero" dell'eroe mascherato disneyano.

(8k)
Paperino da Pk n.1
In realtà c'è del vero e c'è del falso in queste parole: sono ancora presenti personaggi come Everett, Lyla e qualcuno del Duck Mall ma vediamo anche il ritorno di Uno e degli Evroniani. Molti, in passato, hanno richiesto a gran voce che ricomparissero i terribili nemici di quel fantastico Pk delle "PkNA" e molti di più sono rimasti dispiaciuti della scomparsa di Uno in "Pk2"! Finalmente tornati? Sì... e no. Non ci dilungheremo troppo nel rivelare che Pk, Uno, gli Evroniani e tutto il mondo di questa nuova serie NON hanno alcun legame con le precedenti e vengono addirittura narrate le nuove origini del protagonista!

(21k)
La prima vestizione del supereroe
Questo fatto colpisce duramente quei lettori di lunga data (e non solo) che conoscono Paperinik - il primo - e ricordano le sue origini a Villa Rosa, grazie all'opera di Elisa Penna, Guido Martina e Giovan Battista Carpi nel 1969, anno e periodo che influenzano gli autori di fumetti ad inventare eroi "neri" e malvagi, il pù importante tra essi: Diabolik! E così Paperinik riprende l'usanza di aggiungere una "K" in fondo al nome e ricopre il ruolo di vendicatore mascherato (a vantaggio di Paperino), naturalmente in chiave comica, tipica dei personaggi Disney.

(17k)
Pk da PkNA n.1
Non vogliamo sostenere la tesi che il personaggio dovesse rimanere ancorato a quei cliché e infatti abbiamo dato il benvenuto al progetto di svecchiamento e ammodernamento di Pk (quello di "PkNA") che ha portato all'attenzione dei lettori un supereroe rinnovato, dall'aspetto molto gotico, quasi novello Batman e capace di sparare battutine contro gli avversari nella miglior tradizione dell'Uomo Ragno.
Ma stavolta un senso di tradimento serpeggia tra i lettori.
Non è una tesi isolata: in rete, sui siti, sui Forum, sui Newsgroups e nelle Mailing Lists interessate a parlare dell'argomento, molti la sostengono.
Una delle analisi più complete e forse un po' troppo forte (ma dagli appassionati ci si aspetta pure questo) la si può trovare sul sito Pkers!, al seguente link "Ma chi è questo Pikappa?".

La prima delle due storie - "Un supereroe per caso", 48 pagine - vede l'arrivo degli Evroniani (per ora non sembrano tradire la loro natura che abbiamo conosciuto in passato) e vede un Paperino intento a convivere con le disgrazie quotidiane dovute alla sua sfortuna cronica. Ma già qui c'è una prima differenza: lo stile con cui è disegnato. I più attenti e gli aficionados riconosceranno che è stato usato un segno grafico più vicino a quello americano e internazionale. Ricompaiono personaggi come Lyla ed Angus ma stavolta Channel 00 si è trasformato in webgiornale. Alla minaccia di un attacco evroniano, Uno si fa avanti e investe Paperino - dopo una ricerca e una selezione che lascia a desiderare... - del ruolo di Guardiano della Galassia (quella dei Guardiani è un'organizzazione universale), facendogli vestire i panni del supereroe mascherato. E così, con una tranquillità unica, tipica di chi ha assunto quel ruolo da tempo (ma non è questo il caso), Paperino, anzi, il guardiano della galassia dall'identità misterioso e senza nome fronteggia gli alieni aiutato dalla bella Lyla, papera (?) in grado sparare raggi dagli occhi e con una agilità e forza sovraumane. Dopo uno scontro non molto emozionante, si raggiunge il momento topico in cui l'eroe si presenta al mondo con un nome da battaglia e sceglie Pikappa, dalle iniziali del numero di serie dello scudo extransformer.
Sipario.
Silenzio in sala.
Sconcerto dei lettori (almeno di quelli che conoscevano già Paperinik o Pk che dir si voglia).

Rimandiamo ancora una volta al completissimo articolo del sito Pkers! per avere un quadro più ampio, ma vogliamo aggiungere qualcosa: forse, con questa nuova genesi e questo tratto grafico il prodotto confezionato sarà più esportabile e potrà godere di un successo internazionale, fruibile anche in altri campi, dai videogiochi ai cartoni animati ad altro, ma non si può buttare alle ortiche tutto il lavoro fatto in passato su questo personaggio.

L'aspetto più irritante è quello della Compagnia dei Guardiani della Galassia, dai tratti alquanti ridicoli.
Un appunto: in passato Pk ha omaggiato più volte i supereroi americani, dai già citati Batman e Spiderman a Hulk nella graphic novel "Futuro imperfetto" di Peter David/George Perez (cfr. PkNA #18 "Antico Futuro"); ebbene, speriamo che stavolta non ci sia un legame con il team Marvel "Guardians of the Galaxy", inventati nel 1969 e dallo scarso successo. A questo punto è preferibile un "Pk2099"!

(18k)
La compagnia dei Guardiani
Ma - ancora - questo elemento del gruppo di eroi dalle vesti simili e protettori del proprio mondo sembra ricalcare la figura di Capitan Bretagna, leader del gruppo Excalibur e membro di una organizzazione di vari capitani Bretagna (Capitan Regno Unito, Hauptmann Englande etc...), ognuno guardiano dell'interfaccia dimensionale e rappresentante sulla Terra d'origine (una delle tante, nel mare delle realtà alternative.

(45k)
Capitan Bretagna e gli altri suoi compagni... di vesti
(c) Marvel

Nella seconda breve storia - "Cambio della guardia", solo 12 pagine - vengono rivelate le origini di Uno (spalla di Pk... o forse il contrario) e viene esemplificato il ruolo di Everett (peraltro già citato nella prima storia): membro dell'agenzia dei guardiani, ha il compito di preparare l'unità neuroimitativa olografica (U.N.O.) capace, in sua assenza, di individuare il soggetto da designare a campione della Terra. In poche pagine viene spiegato il perché Uno compaia solo con una testa e non con un corpo intero ed il motivo di quel grado di umorismo di cui è intriso. Inoltre si accenna fugacemente ad un grave problema che richiede l'intervento dei guardiani (e che dovrebbe costituire una delle sottotrame portanti della serie) e ai possibili limiti - energetici - cui va incontro Uno.
Sinceramente la storia è troppo breve e non lascia il dovuto respiro ai lettori, sia per quel che riguarda la sceneggiatura che per i disegni. Le battute sono concise, puntuali e precise come alla ricerca di dover far rientrare tutto nei limiti imposti delle pagine disponibili e costringe ad una lettura serrata. I disegni vanno incontro al problema derivato direttamente dalla sceneggiatura: un layout pieno di vignette che si inseriscono una sull'altra, certamente di tradizione più americana come già ci avevano abituato le altre serie, ma qui non sfruttato bene e mal ponderato nella ripartizione dei pieni e dei vuoti. Anceh il tratto di Sciarrone si aggrava e risulta pesante.

Un solo numero è troppo poco per poter avanzare un'opinione certa su quello che "Pk" avrà da offrire ai lettori. Quello che è certo è lo scontento di chi credeva di ritrovare il primo Pk ed invece si ritrova tra le mani una nuova creatura che ha compeltamente tagliato i ponti con quel suo passato glorioso che l'ha generato.


Pk n.1 di AA.VV.
(Walt Disney) 82pp a colori, Euro 2,30, serie mensile, spillato


 

 




Votate!
Fateci sapere
la vostra in
un istante!


SOGGETTO

SCENEGGIATURA

DISEGNI    
   
Valutazioni: 1/7 Inaccettabile 2/7 Scarso 3/7 Sufficiente
4/7 Discreto 5/7 Buono 6/7 Ottimo 7/7 Capolavoro!
 


 
(c) 1996 uBC all right reserved worldwide
Top
http://www.ubcfumetti.com §